Come Creare Marionette da Dita

Seguendo le mie istruzioni potrai costruire delle colorate e divertenti marionette da dita in pannolenci per far divertire i tuoi bambini. A loro piaceranno per giocare e tu le potrai trasformare in uno strumento educativo utilizzandole per raccontare loro delle storie o insegnare i versi degli animali. Io ti insegno a fare il pappagallo ma con la tua fantasia e i miei suggerimenti fotografici potrai realizzare svariati personaggi e animali.

Occorrente
Pannolenci verde, giallo, azzurro e arancione
Forbici
Colla a caldo
Macchina da cucire
Ago e Filo perlè n.8

Disegna su un foglio di carta la sagoma del pappagallo. Riporta con la penna la sagoma del pappagallo sul panno verde, senza ritagliarlo. Sovrapponi due pezze di feltro e cuci a macchina con una cucitura dritta lungo la traccia della penna. Fai questa operazione con molta calma perché una buona cucitura inciderà molto sul risultato finale della tua marionetta. Se ti sembra difficile seguire la traccia della penna vai piano e ogni tanto fermati, alza il piedino della macchina e sposta la pezza di panno come ti serve. Ricordati naturalmente di lasciare aperta la base che servirà per rivoltare il lavoro e per poter inserire la marionetta nelle dita.

Taglia il pannolenci con le forbici, il più vicino possibile alla cucitura (non troppo però, sennò rischierai che la cucitura si apra quando rivolterai il lavoro). Con calma ora rivolta al dritto. Per spingere bene fuori le ali aiutati con le forbici dalle punte arrotondate. Attento a non premere troppo con le forbici. Ora con il filo perlè (io lo lavoro doppio) di colore nero ricama due palline nella posizione degli occhi.

Dal pannolenci giallo e azzurro ritaglia due piume per la cresta del pappagallo e dal pannolenci arancione ritaglia il becco. Per questo passaggio, trattandosi di piccoli pezzi, puoi utilizzare degli avanzi o scarti da altri lavori. Ora con la colla a caldo incolla le piume e il becco al posto giusto Ed ecco il pappagallo terminato e pronto da essere indossato al tuo dito

Come Creare una Scala Minore in Musica

Per comprendere fino in fondo la musica, bisogna avere una certa padronanza con le scale maggiori e minori. Ora vediamo come costruire le tre diverse scale minori. Ho messo degli esempi per semplificare la comprensione. Ricorda di usare sempre la matita e la gomma sul foglio pentagrammato per eventuali correzioni.

Prendiamo in considerazione la scala maggiore di DO (DO RE MI FA SOL LA SI DO, con i semitoni tra il terzo-quarto e settimo-ottavo grado). Per ricavare la sua relativa minore, prendi in considerazione il sesto grado della scala di DO (La) che diventa il primo grado (tonica) della scala minore. Da ciò deduci che, partendo dalla scala maggiore, devi scendere di una terza minore (1 tono più 1 semitono) per trovare la nuova tonica. Facendo i calcoli, noti che tra Do e Si c’è un semitono e tra Si e La c’è un tono.

Ora decidi con quale delle tre diverse scale minori vuoi iniziare. Io ti consiglio di creare per prima la scala minore naturale. Questa scala minore contiene tale successione di intervalli: TONO, SEMITONO, TONO, TONO, SEMITONO, TONO, TONO. Metti in pratica quanto ti ho appena detto e ottieni come successione di note LA SI DO RE MI FA SOL LA (tra SI e Do e tra MI e Fa, c’è un semitono; mentre tra le altre note c’è un tono). La scala discendente ha la stessa successione di intervalli.

Ora creiamo la scala minore armonica, che è costituita da: TONO, SEMITONO, TONO, TONO, SEMITONO, TONO,TERZA MINORE. Ottieni così tale scala: LA SI DO RE MI FA SOL# LA(tra Si e Do e tra Mi e Fa, c’è un semitono; tra Sol# e La c’è un tono e mezzo; mentre tra le altre note c’è un tono). In tal modo, il settimo grado è diventato La sensibile, in quanto il Sol# crea un senso di instabilità che si risolve subito, passando alla tonica. La scala discendente ha la stessa successione di intervalli.

Come Arredare Casa al Mare

L’aspetto interiore di una casa sulla spiaggia sta negli spazi pieni di luce e di aria, nella calma interiore e negli esteriori semplici, nelle linee pulite, i colori neutri e gli accessori minimi per accentuare i tetti alti e una struttura di spazio aperto. Questo ritmo è ideale per una scappata nella nostra casa di vacanze.

La casa estiva deve avere una decorazione semplice, quanto meno carico sia l’ambiente, più lontano ti sentirai dalla città. Se esiste un fattore che distingue le case urbane da quelle sulla spiaggia è l’orientazione: quando siamo in città, sfiniti dal caos mondano, sogniamo di perdere lo sguardo nell’infinito dell’oceano, per cui divani, poltrone e sedie devono essere orientati in modo da potenziare queste viste benefiche.

Ampiezza e leggerezza sono fattori chiave nella decorazione di una casa estiva, più della bellezza del disegno: quest’ultimo deve essere infocato alla funzionalità cercando spazi polivalenti in modo che il salone possa essere anche camera da letto, la cucina sia incorporata al salone o la camera possa alloggiare il maggior numero di persone in un determinato momento. I pavimenti più appropriati per resistenza e freschezza sono il marmo e la ceramica, che meglio sopportano il sale e la sabbia.

L’interno della casa dev’essere una protesi della parte esterna: i materiali devono essere naturali ma durevoli e i colori devono essere neutri e chiari, per poter riflettere il cielo, il mare, il sole, ed apportare freschezza all’ambiente. La presenza di testure trasparenti e leggere è di somma importanza per approfittare al massimo l’illuminazione: i tessuti appropriati vanno dal lino al cotone, dalla garza ai sintetici. Perfette le tende screen, che lasciano filtrare la luce ma non il calore.

I mobili della casa sulla spiaggia devono essere basici e pratici, in laminato plastico facile da pulire e mantenere, e la tappezzeria in microfibra. I punti di luce ben collocati tanto fuori quanto dentro danno un tocco sofisticato agli elementi semplici della casa: un’illuminazione a tetto accompagnata da una da pavimento creerà ambiente e risulterà decorativa, mentre le luci indirette associate a plaffoni o pannelli produrranno un’atmosfera rilassante.

Se non hai molto spazio a disposizione, dovrai rinunciare alla vasca da bagno giacché le scelte decorative devono essere pratiche prima che estetiche. In terrazza puoi creare un ambiente chill out che inviti al relax con un arredamento in legno adatto agli spazi all’aria aperta, magari con una doccia esteriore. Sì agli elementi di acqua, vegetazione e legno, candelabri, candele e pergole.

Come Arredare la Cameretta per un Bambino

Spesso quando si decide di arredare la cameretta di un bambino piccolo si pensa soprattutto a renderla colorata, gioiosa e allegra. Ma la cameretta di un bambino oltre ad essere accogliente deve essere sicura, il luogo dove tutto può essere toccato e niente deve fare paura.

Per iniziare, poni molta attenzione ai materiali che utilizzerai. La culla o il lettino che sceglierai per il tuo bambino dovranno essere stabili in particolar modo il lettino dovrà essere robusto, con la rete regolabile e soprattutto senza spigoli. Se dovessi scegliere mobili colorati informati che i colori usati non contengano piombo e che siano preferibilmente acrilici ad acqua.

Non posizionare mobili nelle prossimità di finestre o balconi. Inoltre sarebbe bene che le finestre e i balconi fossero dotati di chiusure di sicurezze e dovresti applicare una pellicola adesiva sui vetri che li renderebbe sicuri qualora dovessero rompersi. Infatti la plastica eviterebbe che i vetri si frantumino in mille pezzi.
Se la cameretta del tuo bambino si trova al piano superiore ti consiglio di installare un cancelletto sia in cima che in fondo alle scale.

Tutti i mobili della stanzetta non dovrebbero avere spigoli ma, nel caso non ci avessi pensato prima dell’acquisto, potrai rimediare acquistando dei paraspigoli di plastica. Per dettagli su questi prodotti è possibile vedere questa guida sui paraspigoli su Coseperbambini.com. Fai in modo che i mobili siano dotati di mensole o ripiani facilmente raggiungibili dal bambino, in modo che non gli salti in mente di arrampicarsi per poterli prendere. Se la sua cameretta ha il termosifone coprilo con un copritermosifone o un panno di protezione.

Le prese elettriche sono molto pericolose se sono posizionate nella parte bassa del muro, quindi è bene coprirle con gli appositi coperchietti di sicurezza per evitare che il bambino possa avere la tentazione di infilare qualcosa nei buchini. Infine ti consiglio di non utilizzare la moquette o pavimenti delicati, ma un pavimento che sia facilmente lavabile, magari per rallegrarlo potresti aggiungere tappeti colorati anch’essi facilmente lavabili.

Come Arredare la Casa con i Libri

Creare uno stile personale nella propria casa e’ importante. La casa parla di noi, delle nostre abitudini, delle nostre scelte e tutte le persone che entreranno ne avranno subito l’ impressione. Per creare un ambiente che ci rispecchia e che accoglie consigliamo di arredare gli spazi con i libri. I libri esposti in modo strategico e con un certo fair play sorprenderanno gli ospiti.

Nella stanza dove trascorrete piu’ tempo, come il salone, non potra’ mancare una bella libreria dove lascerete in esposizione i vostri libri preferiti, quelli che piu’ vi hanno appassionato, che in qualche modo vi hanno lasciato un segno. Metteteli in evidenza con alcuni faretti. Gli ospiti li noteranno e potreste approfittarne per intavolare un’ interessante e piacevole conversazione in merito.

Se volete riempire uno spazio di parete libera ma non sapete come, vi consigliamo di dedicarla ad una vetrina che espone un libro antico, di pregio, magari acquistato ad un mercatino dell’ antiquariato, con iscrizioni latine o decorazioni medioevali. Avrete arredato con gusto e ricercatezza la parete. Senz ‘altro farete un figurone con gli ospiti!

Sulle mensole piene di cianfrusaglie che rendono caotico l’ ambiente, presentate in bella vista una collezione di libri d’ arte, di fotografia, di architettura o meglio ancora del vostro settore d’ interesse. Sicuramente l’ atmosfera risultera’ piu’ ordinata e piu’ gradevole alla vista. In una casa dove vivono i vostri libri, sentirete il calore dei ricordi e delle pagine scritte che vi appartengono.