Come Rendere più Scorrevoli i Fininestrini dell’Automobile

Se la vostra automobile ha più di 5 anni sicuramente vi siete accorti che i finestrini sono diventati lenti e non scorrono più come prima. Ecco una guida che insegna passo per passo come risolvere questo problema senza ricorrere all’intervento di un carrozziere.

Occorrente
Detergente generico
Panni puliti
Panno di daino
Borotalco
Cacciavite

Per iniziare dobbiamo lavare l’automobile in modo da rimuovere la polvere. Ora lasciate asciugare l’automobile e abbassate completamente i finestrini. Iniziate con il finestrino lato guidatore. Prendete un cacciavite a punta fine e mettete intorno ad esso un panno. Con un detergente sgrassante pulite le fessure intorno al finestrino.

Verranno via parti di polvere e grasso. Ripetete l’operazione anche con l’altro finestrino. Ora prendete del borotalco e passatelo sempre con un cacciavite a punta fine sia intorno che dentro le guarnizioni del finestrino. Fatta questa procedura alzate e abbassate il finestrino per una decina di volte.

Ripetuta l’operazione anche con l’altro finestrino prendete un panno di daino e con un detergente generico rimuovete i residui di borotalco che si trovano sulla carrozzeria dell’automobile. Se il finestrino è ancora lento non preoccupatevi visto che nel giro di qualche giorno diventerà nuovamente veloce.

Come Rendere Potabile l’Acqua

Può capitare di non avere accesso alla rete idrica urbana. Le motivazioni possono essere molteplici e vanno da cause naturali come disastri che portano a danneggiamento della rete idrica, a viaggi in paesi arretrati in cui è possibile che le falde acquifere o i pozzi siano contaminati, o molto più semplicemente a escursioni boschive.

Il sistema per filtrare l’acqua che sto per insegnarti è molto lento, ma estremamente semplice e che non richiede nient’altro che un pezzo di straccio di cotone, come il fondo di una t-shirt tagliato a 15 cm. La maglietta rimane utilizzabile, anche se più corta. Lo straccio poi si può risciacquare e riutilizzare di nuovo per altra acqua. Come contenitore puoi usare qualsiasi cosa, come una semplice bottiglia di plastica in cui la parte del tappo va tagliata di 2-3 cm in maniera da lasciare aperta la parte superiore. Riempi con l’acqua da depurare.

Appoggia la bottiglia su qualcosa che la tenga rialzata dal terreno di un pò, diciamo circa 10-15 cm. Arrotola il panno in maniera che sia bello teso (come quando si strizza) e infilane un estremità all’interno della bottiglia immergendolo per bene. L’altra estremità del panno fuori è libera, devi fare in modo che finisca dentro una bacinella o qualsiasi altra cosa in cui vuoi recuperare l’acqua filtrata.

L’importante è che questo secondo contenitore di recupero sia posizionato più in basso rispetto al contenitore con l’acqua da filtrare. A questo punto basta lasciare passare il tempo (ce ne vuole parecchio, in una notte intera si può recuperare più o meno un litro di acqua). L’acqua comincerà a permeare per capillarità, si diffonderà lungo il panno e quando arriverà all’estremità inferiore posta nel contenitore si formeranno delle goccioline che cadranno dentro il contenitore di recupero.

Questo processo serve a liberare l’acqua da sostanze come la terra o la sabbia che la contaminano fisicamente. Se la tua fonte d’acqua è una grossa pozza che si è formata durante l’ultima alluvione o un fiumiciattolo in piena che si porta via terra è un ottimo metodo per ottenere acqua filtrata, ma non ancora potabile. Il problema è che nell’acqua, non solo in quella stantia ma anche in quella in movimento vivono dei microorganismi che potrebbero essere patogeni per l’uomo. Il metodo del filtraggio da me descritto non elimina questa minaccia.

Per eliminare il problema dei microorganismi che possono essere dannosi occorre utilizzare il calore. Se non hai possibilità di accendere i fornelli di casa (solitamente se hai il problema di procurarti acqua potabile non sei a casa!) e non hai con te un fornello portatile dovrai accendere un fuoco. Una volta accesso lascia il contenitore sulle braci ardenti vicino al fuoco e aspetta che l’acqua bolla, lasciala per circa 3-4 minuti.

Se hai come contenitore ancora una volta una bottiglia di plastica ti insegno un trucco. So che può sembrare strano ma è veramente cosi, provare per credere! Se metti una bottiglia di plastica piena fino all’orlo di acqua dentro un fuoco vivo, la plastica non si scioglie. L’acqua si scalderà e arriverà a bollire, allora potrai (aiutandoti con degli strumenti per mettere e togliere la bottiglia dal fuoco, come due bastoni) tirare fuori la bottiglia e avere la tua acqua depurata pronta. Il motivo per cui la bottiglia di semplice plastica non si scioglie è che è piena di acqua.

Il fuoco scalda la plastica che subito cede il suo calore all’acqua all’interno della bottiglia (la plastica è un buon conduttore di calore), in questa maniera non raggiunge la temperatura di fusione e quindi non si rompe. L’acqua si scalda arrivando a 100 gradi, questa temperatura è ancora inferiore a quella di fusione della plastica che continua a restare intatta. Come ben sappiamo anche somministrando altro calore all’acqua questa non supera in nessun caso i 100 gradi, ma evapora solo più velocemente. Quindi basta rimuovere la bottiglia dopo qualche minuto che bolle, in maniera che non evapori troppa acqua.

In ogni caso un elemento importantissimo è la scelta della fonte d’acqua. Conviene sempre scegliere acqua proveniente da un ruscello o comunque un corso d’acqua in movimento piuttosto che una fonte di acqua “ferma”. Questo perchè, anche se prima ho detto che i microorganismi li possiamo trovare in ogni caso, proliferano molto di più in acque stantie piuttosto che mosse.

Come Rendere Luminoso un Ombretto

Capita spesso che un ombretto, apparentemente di un bellissimo colore, in realtà non colori bene o non risulta essere abbastanza luminoso. Prima di gettarlo in fondo ad un cassetto prova a leggere questa guida e vedrai che per il tuo ombretto c’è ancora qualche speranza!

Occorrente
Ombretto
Pennello per ombretto
Collirio

Inizia col prendere un pennellino da make up e intingilo bene nel tuo ombretto in modo da prelevarne una piccola quantità. Nel frattempo prendi del collirio (un normalissimo collirio per occhi, meglio se monodose così da evitare di lasciarlo aperto per troppo tempo) e versane qualche goccia sul palmo della tua mano.

Dopo prendi il pennello precedentemente intinto nell’ombretto e “inzuppalo” nel collirio che avevi versato sul palmo della mano. Mi raccomando: non mettere troppo collirio altrimenti il colore invece che intensificarsi risulterà ancora più smorto. Inizia con qualche goccia di collirio e, se necessario, aggiungine ancora in seguito.

A questo punto testa il colore sul palmo della mano; se non sei ancora soddisfatta del risultato puoi prelevare ancora ombretto e continuare a intingere il pennello nel collirio. Quando pensi di aver raggiunto il colore e l’intensità desiderata puoi procedere al trucco! Il colore del tuo ombretto sarà super luminoso.

Come Scegliere la Schiuma da Barba Giusta

La schiuma da barba è uno dei prodotti più usati al mondo, disponibile in diversi formati e arricchito spesso da sostanze profumate, aiuta a migliorare la rasatura quotidiana degli uomini.

Caratteristiche

La schiuma da barba, può essere definita come uno dei primi trattamenti di bellezza per uomo. Facilita un’azione, quella della lama del rasoio, di per sé aggressiva sulla pelle. Essa, a seconda dei casi, può irritarsi, arrossarsi o addirittura sanguinare con micro screpolature.

Quindi ciò che è importante, innanzitutto, è come la schiuma da barba viene utilizzata. I metodi sono sostanzialmente due: classico sapone e pennello, oppure, schiuma o gel pronta all’uso nella bomboletta. L’applicazione con sapone e pennello è quella utilizzata, anche, dai barbieri. È molto efficace perché permette di distendere la pelle con l’azione massaggiante del pennello. Questo agisce con delicatezza idratando la cute che dopo il messaggio è pronta per la rasatura.

Invece la schiuma con bomboletta deve essere applicata su viso umido massaggiando con le mani. Possibilmente con calma (anche se è difficile pensando che si ha poco tempo per essere pronti ad uscire). Quello che è importante in entrambi i casi è che la pelle deve essere distesa. Preferibilmente umida. È consigliabile lavarsi il viso con un sapone non aggressivo, magari allo zolfo. Ancora meglio se la rasatura viene fatta dopo una bella doccia calda. I pori sono dilatati e questo rende più facile la rasatura. Soprattutto in orari inconsueti. Magari la sera prima di uscire o nel pomeriggio. È in questi casi che possono avvenire i maggiori “disastri”! Infine, un altro consiglio è quello di fare la barba spesso. Così vi abiutate sia voi, sia la pelle. Un gesto quotidiano facilita anche i tempi. Si diventa veloci e rapidi. E così niente bus preso al volo!

Tipologie

Prima di scegliere la schiuma da barba da utilizzare bisogna conoscere la propria pelle. Non è, infatti, da trascurare tutto ciò. L’epidermide è il primo strato di cute, che riveste il nostro corpo. Un tessuto composto da pori che producono sebo. L’epidermide si rigenera rapidamente, poichè è lo “scudo” contro gli agenti esterni. Essi, a volte, posso essere violenti. Un rasoio non rientra in questa categoria, ma è pur sempre aggressivo. La schiuma deve rispondere a requisiti personali. In effetti in commercio ci sono schiume per pelli normali, oppure, sensibili.

A avere più formati, secondo il tipo di pelle, sono le bombolette spray. Mentre i saponi a tubo o nella scatolina, sono ottimi per tutti. Questo grazie all’azione del pennello. Ricordate, quindi, che la schiuma ha il compito, importantissimo, di facilitare la rasatura, ciò consente di preservare la pelle. Non è importante solo il dopo barba! Non crediate, infatti, che questa o quella cremina possano essere una soluzione al problema di una barba difficile.

Ma come ogni cosa bisogna partire dal principio. Per la scelta da effettuare la gamma in commercio è vasta. Si va da quelle presenti nelle grandi catene e nei market come Acqua e sapone o Proshop. Oppure sono acquistabili, in profumeria o erboristeria. La schiuma classica è al mentolo. Dal classico effetto “fresco” e decongestionante. Molto piacevole a fine rasatura.

Esistono, poi, quelli che integrano sostanze naturali. Ad esempio i semi di lino, l’olio di cocco, l’aloe vera. Queste soprattutto sono indicate per pelli sensibili. Poiché svolgono un’azione lenitiva, oltre che decongestionante. Queste sostanze antiossidanti rendono la schiuma da barba un coadiuvante efficace contro gli arrossamenti. In erboristeria o profumeria ci sono quelle, anche più costose. Alcune come all’olio di oliva, o l’olio di jojoba, hanno una consistenza semi-liquida (come un sapone per le mani) non fanno molta schiuma, per cui bisogna usarne una certa quantità, per ricoprire il viso. Con questo tipo di schiuma, secondo me si deve usare il pennello, perché riesce ad emulsionare e a stenderela uniformemente.

Dove acquistare

Negli ultimi dieci, quindici anni la moda ci ha proposto, sempre più, un uomo che ha cura di sé, che utilizza cosmetici e si tiene in forma. A questo punto moltissime case produttrici di prodotti per la rasatura hanno lanciato sul mercato linee di prodotti complete dalla schiuma al dopo barba, ai rasoi manuali. L’uomo di oggi è curato nell’aspetto, va in palestra e non disdegna trattamenti estetici. Ciò non significa che venga meno la sua virilità. Tutt’altro, quest’ultima è ostentata con sicurezza negli spot dei prodotti da barba!

Fra le tante linee, cosiddette di massa, acquistabili nei supermercati possiamo citare la Gillette ovvero “il meglio di un uomo. L’azienda produttrice da sempre punta a campagne pubblicitarie, in cui spesso i protagonisti sono sportivi. Nell’immaginario collettivo l’uomo di successo diventa uomo comune che come tutti gli altri si affida a prodotti per la rasatura quotidiana. Puntando su questo, Gillette ha lanciato schiume e gel, dalle svariate fragranze ed azioni coadiuvanti l’utilizzo del rasoio.

Altro “prodotto di massa” è la linea “for Men” di Nivea. Qui oltre alla schiuma sono confluite tutta una serie di prodotti, dalla crema anti-rughe al gel contro le impurità, tutti (guarda caso!) indispensabili per l’uomo. In generale i prodotti da supermercato hanno costi cha vanno dai 4 ai 6 euro. E, in ogni caso, le linee acquistate nei supermercati o catene per l’igiene del corpo, sono accessibili per il portafoglio. Ma, le cose cambiano in profumeria. Qui troviamo Lancome, Lierac, etc… nomi importanti che hanno anche un costo. Qualche esempio? La Lancome, prima menzionata, chiama la comune schiuma da barba: “men mousse rasage” (già è tutto un programma) costo? 20 euro. Invece la schiuma Lierac si aggira sopra i 10 euro. Praticamente quasi il doppio. Per dettagli sui prezzi è comunque possibile leggere questa guida sulla schiuma da barba di Roberto Mori.

Un consumatore attento sa valutare la qualità di un prodotto e ne decreta negli anni il successo. È per questo che molte aziende  ampliano spesso la propria gamma. Il riscontro positivo di chi compra, invoglia a proporre continue novità. Le marche in commercio sono davvero moltissime. Nella grande distribuzione si risparmia, acquistando prodotti di alta qualità. Aziende che da anni producono prodotti per la rasatura. O altre che da altrettanto tempo sono inserite nel mercato dei cosmetici. Perché ribadisco, una schiuma da barba (e l’intero rito della rasatura) costituisce, per l’uomo, il trattamento di bellezza per eccellenza.

Come radersi

Si è detto che la rasatura è preferibile soprattutto al mattino. Oppure se ciò avviene in altri momenti della giornata, deve essere effettuata in particolari condizioni di benessere della nostra pelle. Preso atto di ciò come ci si rade? O meglio qual è il modo migliore?

L’esperienza del barbiere insegna. Preso atto di quale schiuma da barba usare, vorrei spiegare come farla, a chi non è tanto “portato” per la rasatura, credetemi sono in tanti! Solitamente esistono due modi per radersi. La prima rasatura va secondo il senso di crescita dei peli, l’altra è contropelo. Si inizia passando sul viso, per una prima volta, la schiuma, radendo nel senso di crescita della barba.

Successivamente di applica, una seconda volta la schiuma, radendo contropelo. Si otterrà così un risultato eccellente. Degno del miglior barbiere. La pelle sarà liscia. Diciamo che di mattina se abbiamo fretta possiamo evitare. Ma se dobbiamo avere un incontro galante, e vogliamo essere al top della forma. È un trucco da prendere in considerazione. Non tutte le donne amano il look del “bello e dannato” e non amano farsi pungere da una “barbetta incolta”. Nella rasatura possono capitare dei piccoli tagli. Seppure di dimensioni minuscole la fuoriuscita di sangue è, invece, abbondante. Una soluzione per risolvere questo problema ce la suggeriscono sempre i nostri barbieri. Utilizzando un prodotto nato apposta, l’allume di rocca. In commercio si trova in pratici stick, che una volta bagnati vanno passati sui tagli. Essi creano un piccolo strato (tipo un cerotto) che ha un’azione emostatica.

Attenzione perché un po’ brucia, ma funziona davvero. Segno che i metodi tradizionali sono sempre i migliori. Bè questo “tutorial” per la rasatura non può concudersi se non con un breve accenno al post-rasatura. I dopo barba in commercio sono tanti. Tra i tanti sono preferibili quelli senza alcool. Meglio se in crema perché svolgono un’azione idratante. Le fragranze non si contano. È preferibile, a mio parere, un aroma speziato. Quelli classici a volte sono troppo forti e possono anche risultare sgradevoli a chi ci sta vicino.

Cinque Cose che Dimentichi di Pulire in Bagno

Quando il weekend si avvicina, si avvicina anche uno dei momenti più “deliziosi” della settimana, accompagnato da sconforto e rassegnazione. Sì, ovviamente parliamo delle pulizie di casa, ma in particolare ci riferiamo a loro: le pulizie del bagno. Ci piacciono così tanto che non vediamo l’ora di terminarle. Siamo bravissime a lustrare ed igienizzare tutto con incredibile velocità… peccato però che, il più delle volte, il nostro entusiasmo ci porti a dimenticare un paio di cosette che ritroviamo lercie giusto la domenica sera, tanto per cominciare la settimana con il giusto umore! E puntualmente ci promettiamo di pulirle il weekend successivo, quando faremo segnare un nuovo (l’ennesimo) record di velocità.

Chiaro il messaggio, no? Prima di riporre nel ripostiglio vaporizzatori, mocio, bacinelle d’acqua e spugnette, all’occhio: ecco 5 cose che non ricordiamo mai di pulire in bagno!

Guardiamo la nostra meravigliosa doccia e ci concentriamo come pazze sulle pareti, sul piatto e sullo scarico fino a farla brillare come in negozio. Peccato dimenticare sempre che l’acqua esce dal soffione! Qui ci dovrebbe essere un bel po’ di calcare da eliminare, anche per evitarne l’usura permettendo all’acqua di uscire da tutti i fori dedicati.
Dove poggiate dentifricio e spazzolino? Ecco, ci siamo già capite… Abbiamo visto micromondi crescere dentro quei bicchieri da bagno! Da igienizzare con regolarità, soprattutto per i nostri denti.
Facciamo risplendere con immensa fatica tutti i vetri e sanitari, ma alle mattonelle solo una passata. Perché?? Meritano di più! La superficie può sembrare pulita, ma le vie di fuga spesso non lo sono. Meglio controllare sempre una volta di più.
Questo non è vero che lo dimentichiamo, lo ignoriamo volutamente: lo scopino del nostro wc. Eppure in questo modo otteniamo l’effetto contrario, aggravando la situazione (e il suo aspetto). La soluzione è una sola: candeggiare, come se non ci fosse un domani.
Infine, i cattivi odori. Non li vediamo, per questo non ricordiamo di rendere l’ambiente gradevole anche sotto questo aspetto. I deodoranti non faranno altro che coprirli temporaneamente, senza risolvere il problema. La soluzione può sembrare banale, ma funziona: candele profumate. Ci basterà accenderle per qualche minuto al termine delle pulizie, poi tenerle spente nel nostro bagno. Continueranno a rendere tutto più profumato.

Diteci la verità, anche voi dimenticate di pulire almeno una di queste 5 cose quando entrate in azione nel vostro bagno.