Come Pulire le Posate d’Argento

Può succedere di aver in casa o di trovare nei mercatini delle vecchie posate d’argento: singoli pezzi o anche servizi completi. E’ facile però che queste posate mostrino con troppa evidenza il segno del tempo e dell’usura: oltre allo sporco e all’ossidazione, macchie di ruggine sulle lame. In questa guida ti spiegherò come intervenire sulle parti in argento delle posate, eliminando l’ossidazione.

Occorrente
Acetone
Diluente nitro
soda
bicarbonato
ammoniaca
Pennello a pelo corto e rigido
Bianco di Spagna
Pinzetta
Cotone idrofilo
Guanti di gomma
1 rotolo di carta
1 panno morbido
Filo di refe
1 vaschetta con coperchio

Inizia dunque con la pulizia delle parti in argento delle forchette, dei cucchiai e dei manici dei coltelli. La prima operazione che devi compiere è quella di spolverare accuratamente il singolo pezzo. Poi gli devi passare l’acetone puro distribuendolo con un pennello a pelo corto e rigido, esercitando una leggera pressione e compiendo un movimento rotatorio.

Così facendo, riuscirai a fare entrare meglio il solvente in tutte le pieghe del decoro. Adesso, per rimuovere lo sporco e il grasso dalla superficie delle posate, devi passare l’acetone con un batuffolo di cotone; in questo modo potrai asportare meglio lo sporco. Se quest’ultimo dovesse essere molto resistente, dovrai utilizzare l’ammoniaca, distribuendola con il pennello. Se l’argento è annerito, invece, è possibile seguire questa guida su Casalingaperfetta.com.

A differenza dell’acetone, l’ammoniaca toglie anche le ossidazioni leggere. Dovrai poi ripassare con un batuffolo di cotone idrofilo e infine devi sciacquare la posata con acetone. Successivamente devi trattare la posata con un buon prodotto di pulizia dell’argento, in modo da togliere le ossidazioni e restituire al metallo la sua lucentezza originaria.

Come Coltivare le Piante Acidofile in Inverno

Tutte le piante acidofile in inverno sono in riposo vegetativo, e per questo motivo non hanno bisogno di molte cure colturali, ma hanno bisogno di moderate irrigazioni e protezione da parte delle gelate. Una di queste piante acidofile è la camelia sasanqua.

La camelia sasanqua fiorisce in inverno, i suoi fiori non temono il freddo e rimangono sulla pianta per molto tempo. L’irrigazione di queste piante acidofile, essendo piante sempreverdi, mantengono in maniera ridotta la loto attività fisiologica. Non dimenticatevi di irrigarle, in modo tale da mantenere sempre umido il terreno.

Per quanto riguarda le piante coltivate in vaso, dovete proteggere il loro apparato radicale sistemando sul terreno uno strato di foglie secche, corteccia di pino o di legno dello spessore di circa 10 centimetri e avvolgere i contenitori con la paglia, stuoie o altro materiale naturale. Se invece, si verificano abbassamenti di temperatura, ricoprite i materiali con un foglio di plastica, che andrete a rimuovere quando la temperatura si alza.

In presenza di gelo, dovete chiuderle per bene la chioma con il tessuto, soprattutto se i vasi si trovano in posti dove non arriva il sole. Anche le piante messe a dimora in piena terra, quelle più giovani vanno protette dal gelo. Dovete sistemare sotto la chioma uno strato di circa 20-25 centimetri di foglie secche, corteccia di pino, cippato di legno o paglia.

Questi materiali proteggono dal gelo le radici delle piante, mantengono il giusto grado di umidità al terreno, impediscono la crescita delle erbe infestanti e migliorano la struttura e la fertilità del terreno stesso. Per quanto riguarda gli interventi fitosanitari se le piante sono state colpite durante la stagione vegetativa da attacchi di bolla, bisogna effettuare un trattamento con bitertanolo, alla dose di 6 millimetri per 10 litri d’acqua, oppure con poltiglia bordolese alla dose di 50 millimetri per 10 litri d’acqua.

Per prevenire sulle piante di rododendro il disseccamento dei bottoni floreali, bisogna irrorare la vegetazione con la poltiglia bordolese o anche con ossicloruro di rame-20, in base alle seguenti dosi di cinquanta e quaranta millilitri per dieci litri d’acqua, così facendo si aiuta a migliorare la vegetazione della pianta.

Come Effettuare la Spugnatura

Il termine spugnatura, indica un’operazione di rifinitura che viene effettuata a complemento di una verniciatura di sottofondo. Quindi si utilizzano vernici di uguali caratteristiche tecniche, e colori secondo i propri gusti personali, magari contrastanti l’uno con l’altro oppure scalature del solito colore. Segui la guida.

Iniziate con il verniciare il vostro oggetto, tipo sedie, tavoli da giardino, porte delle camerette di bambini o l’interno porta di un bagno dagli accessori non ultramoderni, secondo il vostro gusto, in modo da dare uno sfondo unica tinta e ben uniforme. Potete usare per questa mano di colore, anche una bomboletta spray.

Attendete adesso che il colore asciughi secondo le indicazioni presenti sulla confezione riguardante i tempi di essiccazione. Prendete quindi i barattoli di colore che preferite, per esempio il celeste di diverse gradazioni. Con un buon pennello, stabilite il limite da pitturare e segnatelo anche con l’uso di una riga idonea.

Prendete la spugna naturale di media grandezza e provvedete a distribuire a vostro piacimento il colore, orientando il movimento in modo da creare una mezza sfera, partendo da sinistra verso destra. Create tante mezze sfere, utilizzando ad esempio le diverse gradazioni del celeste. Vi raccomando, ogni colore, una spugna nuova.

Come Eseguire ai Ferri il Punto Ape Gigante

Questo punto è una bella variazione del punto a nido d’ape. La realizzazione è abbastanza semplice, ma dovete stare attente a non farvi scappare neanche un punto perchè altrimenti dovrete ricominciare dall’inizio. Procedete quindi con calma e precisione.

Iizia la lavorazione con un numero di maglie multiplo di 6 5. Il 1° ferro e tutti i ferri dispari li dovrai eseguire a diritto, ma tenendoli sul rovescio del lavoro. Il 2° ferro e tutti quelli pari, invece, li lavorerai a rovescio. Prendi ora un pezzettino di carta e segnati il procedimento del punto ape.

Il punto ape va eseguito entrando con il ferro nella prima maglia a sinistra, ma 5 ferri sotto, e devi poi lavorare 1 maglia diritta lasciando cadere dal ferro sinistro la maglia e smagliarla per la lunghezza di 5 ferri. Inizia ora il 6° ferro, facendo * 5 maglie rovesce e un’ape *. Ripeti da * a *.

8° e il 10 ° ferro li devi fare tutti al rovescio, mentre per il 12° ferro eseguirai 2 maglie rovesce e * 1 ape, 5 maglie rovesce *. Ripeti da * a *. Il 14 ° ferro è quello che conclude il motivo, e devi riprendere il procedimento a partire dal 2° ferro, ripetendolo per quanto basta a raggiungere la lunghezza del capo.

Come Eseguire ai Ferri il Punto a Lisca Interrotta Correttamente

Con questo punto potete realizzare anche delle insolite tovagliette rettangolari all’americana. Usa in questo caso cotone povero di un bel colore vivace. Per perfezionare il lavoro, borda ogni tovaglietta con una striscia di cotone a minuscoli quadretti o a pois.

Inizia avviando un numero di maglie divisibile per 16 2. Avvia il ferro 1 ripetendo 2 rovesci, 1 diritto, 1 rovescio, 4 diritti, 2 rovesci, 4 diritti, 1 rovescio e 1 diritto. Termina con 2 rovesci. Il ferro 2 eseguilo ripetendo 2 diritti, 1 rovescio, 2 diritti, 3 rovesci, 2 diritti, 3 rovesci, 2 diritti e 1 rovescio. Concludi con 2 punti a rovescio.

Passa ora al ferro 3, dove devi ripetere 2 rovesci e 2 diritti; concludi con 2 rovesci. Il ferro 4 è eseguito ripetendo 2 diritti e 3 rovesci e concluso con 2 diritti. Per il ferro 5 invece ripeterai 2 rovesci, 4 diritti, 1 rovescio, 1 diritto, 2 rovesci, 1 diritto e 1 rovescio, concludendo con 2 maglie a rovesce.

Il ferro 6 e il ferro 8 lo andrai ad eseguire invece ripetendo 2 diritti e 6 rovesci; termina i due ferri con 2 punti lavorati a diritto. Il ferro 7 lavoralo ripetendo 2 rovesci e 6 diritti; termina infine con 2 maglie a rovescio. Dopo questi ferri, dovrai ripetere tutta la loro successione, a seconda della lunghezza del capo desiderato.