Esercizi da Fare in Casa per Avere la Pancia Piatta

l fatto che l’estate sia ancora piuttosto lontana e che cappotti e sciarpe continuino a farci compagnia in queste fredde giornate di febbraio, non ci preclude dal tenerci in forma, anche se la voglia sarebbe più quella di coccolarci sul divano con una tazza di cioccolata calda in mano.
Il tempo vola, presto arriveranno le belle giornate e con loro la voglia di scoprirsi un po’ di più: non vi sembra il caso di farci trovare pronte? Concentriamoci sulla pancia, il punto debole del gentil sesso, e dedichiamoci un po’ di tempo seguendo questi esercizi semplici ed efficaci per ridurre il girovita e rafforzare gli addominali, vedrete che nel giro di poche settimane i risultati saranno evidenti!
Una sola raccomandazione: se non avete tempo da dedicare al fitness, potete sempre ritagliarvi 15 minuti al giorno, appena sveglie o prima di dormire, per eseguire dei semplici esercizi per avere una pancia piatta.
Questo vi permetterà di rinforzare i muscoli addominali e di ridefinire il ventre senza impegnarvi troppo tempo.
Prendete appunti!

ADDOMINALI FRONTALI
L’esercizio base per i muscoli addominali si chiama crunch e si fa distesi al suolo, con le gambe flesse (le ginocchia devono creare un angolo di 90 gradi circa). Si sollevano solo le spalle, mantenendo il tratto lombare appoggiato a terra. Bisogna ripiegarsi su se stessi chiudendosi sull’addome, cercando di non muovere la testa (la distanza mento-petto deve rimanere sempre invariata) e di prestare molta attenzione a non forzare il collo. Ripetere l’esercizio 10 volte consecutive per 3 serie.

ADDOMINALI LATERALI
Identica posizione per il secondo esercizio: distese al suolo e gambe flesse. Contrarre l’addome e salire piano piano verso le ginocchia, mantenendo la schiena dritta, ruotare poi il busto a sinistra, tornare in posizione centrale ed eseguire l’altro mezzo giro a destra. Ripetere l’esercizio 10 volte consecutive per 3 serie.

VITINO DI VESPA
Ecco l’esercizio fondamentale per ridurre il girovita:
Stendersi a terra sul fianco destro e appoggiarsi sull’avambraccio.
Fare forza sul braccio: sollevare busto e gambe, mantenendo la mano dell’altro braccio sul fianco. Contrarre glutei e addominali e mantenere la posizione almeno 5 secondi e poi scendere a terra senza appoggiarsi. Ripetere il movimento almeno 10 volte, per poi cambiare lato.

Si tratta di esercizi semplici.

Come Passare la Cera sull’Auto

Vuoi risvegliare la bellezza della tua auto tanto sopita durante l’inverno? Sei in cerca di un metodo per ravvivare la vernice della tua vecchia automobile senza spendere troppi soldi? O più semplicemente sei incerto su come sia da mettersi una cera per autovetture? Bene! Questa guida è allora proprio ciò che fa al caso tuo.

Occorrente
Cera per auto
Panno liscio
Pelle di daino
Polish per graffi superficiali

Scegli la cera più adatta al tipo di vernice della tua auto seguendo questa guida su Manutenzioneauto.net. Lava accuratamente l’auto. Con acqua e spugna saponata rimuovi polvere, aloni di smog, insetti, e quant’altro rende la tua auto sporca. Asciuga molto accuratamente l’auto con un panno. Usa la pelle di daino per rendere l’asciugatura uniforme.

Attendi che l’auto sia completamente asciutta. Stendi la cera con la mano destra secondo movimenti rotatori nella parte anteriore dell’auto. Attendi una decina di minuti! Con un panno perfettamente liscio e pulito rimuovi la sottile grana bianca e lucida per bene. Assicurati che il sottile film di protezione della cera sia aderito perfettamente alla superficie.

Ripeti l’operazione nella parte posteriore dell’auto. Adesso passa alla stesura della cera ai lati, facendo particolare attenzione che la cera non intacchi le cromature delle maniglie. Con il panno lucida per bene. Stendi del polish lungo le parti della carrozzeria che reputi avere graffi superficiali. Goditi una stagione di protezione e brillantezza.

Significato e Storia dei Fiori

Chi porta fiori porta amore, dice il proverbio. Un amore che si traduce in un dono per una persona nel nostro cuore, o più semplicemente nella passione per il lato più delicato, gentile ed incantevole della natura. I fiori sono generalmente sinonimo di affetto, bellezza, calore. Se potessero parlare, però, ci racconterebbero molto più di quanto conosciamo: le storie più belle ed affascinanti sono proprio quelle dei fiori più amati, che ancora nascondono al grande pubblico diverse suggestioni affascinanti.

Se come noi adorate i fiori o non sapete rinunciare ad acquistarne un bel mazzo quando si tratta di fare un regalo, ecco 10 storie e significati dei fiori che vi faranno innamorare una volta di più della primavera e di questo magico mondo. Oggi vi proponiamo i primi cinque.

Iris
Conosciuto più comunemente come Gaggiolo, deriva appunto da “iris” che in greco significa arcobaleno: nella mitologia greca la Dea Iris si occupava di trasmettere ai terrestri gli ordini celesti, e per farlo viaggiava attraverso gli infiniti arcobaleni che dal Monte Olimpo raggiungevano ogni luogo dell’antica Grecia e del pianeta. Un tempo impiegato in Cina come antinfiammatorio, antivirale e antifungino, oggi l’Iris porta con sé fede e speranza, spesso regalato quando si è portatori di notizie o come buon auspicio all’inizio di un nuovo percorso. Se ricevete un Iris giallo, però, sappiate che qualcuno arde di passione per voi!

Papavero
Provate ad indovinare: quante varietà possiede la famiglia delle Papaveraceae? Ben 125! La più nota è il Papavero Comune, che possiamo trovare tra maggio e luglio ai bordi delle strade o nei campo incolti. La sua storia è davvero particolare: in antichità era considerato il fiore della consolazione a causa della triste storia di Demetra, la Dea che aveva finalmente trovato consolazione per la scomparsa della propria figlia solo dopo aver bevuto un infuso prodotto con questi meravigliosi fiori. Anche durante la Prima Guerra Mondiale il Papavero ha placato i dolori dell’anima, consolando le vedove dei soldati caduti in battaglia con grandi ghirlande commemorative. Oggi il Papavero Bianco ha mantenuto questo significato, mentre le sue varianti gialle, rosa e rosso indicano rispettivamente successo, serenità e sonno dei sensi e del cuore.

Tulipano
Simbolo nazionale della Turchia, Il Tulipano arrivò in Europa nel 1554 tramite il dono di un ambasciatore fiammingo al botanico responsabile dei giardini reali olandesi. Non tutti sanno che, nella storia, il fiore che per primo ha incarnato il significato del vero amore è stato proprio il Tulipano: la leggenda popolare narra che il primo di questi fiori sia nato dal sangue di una giovane suicida per amore. Ancora oggi il Tulipano, se regalato di colore rosso, rappresenta una dichiarazione d’amore a tutti gli effetti. Nel colore giallo o screziato esalta invece la bellezza del sorriso o degli occhi di chi lo riceve.

Geranio
Protagonista di balconi e terrazze durante tutto l’anno, il Geranio è sbarcato in Italia grazie ad un nobile veneziano rimasto letteralmente folgorato dai suoi colori. Portò quindi con sé il Pelargonium Triste, che ha la particolarità di rilasciare il suo profumo solo durante la notte. Un tempo veniva utilizzato anche in aromaterapia come antidepressivo, astringente antisettico, oltre ad essere impiegato nella cura di ustioni, acne e vesciche e come tonificante per reni e fegato. Ogni varietà di geranio ha il suo particolare significato, eccone alcuni.

Margherita
La Margherita porta con sé tantissime storie, tradizioni e leggende, alcune così diverse tra loro da non credere di parlare sempre dello stesso fiore. Gli antichi romani, ad esempio, la portavano con sé ad ogni battaglia: la spremitura delle margherite infatti consentiva di estrarre un succo medicamentoso, con il quale bagnare le bende che coprivano le ferite di guerra. Da sempre simbolo di semplicità, innocenza e bontà d’animo, il significato più curioso lo assume durante il regno della regina Vittoria d’inghilterra, quando nasce il mito del “m’ama o non m’ama”: una cameriera dal cuore infranto, ovviamente di nome Margherita, decise di affidarsi ai petali di questo fiore per capire chi l’amasse veramente e risparmiarsi ulteriori delusioni. Un gesto ripreso anche da Goethe in Faust, uno dei suoi poemi più celebri.

Giglio
Alzi la mano chi non ha almeno un Giglio a casa! Il Giglio infatti è considerato, in antichità come ai giorni nostri, il fiore per eccellenza in fatto di decorazioni ed ornamenti: per egizi ed assiri era sinonimo di sovranità e verginità delle giovani donne in procinto di sposarsi, per greci e romani simboleggiava l’amore sublime e la procreazione, per la religione cristiana era tra le mani di Giuseppe quando fu scelto da Maria. Tutto nel Giglio trasmette classe, purezza, onestà, fierezza, un regalo perfetto per una donna dalla grande eleganza. Fate attenzione al Giglio rosa: se lo ricevete, qualcuno vuole dirvi dire con modi gentili che state diventando un po’ troppo vanitose.

Fior di Loto
Il Nelumbo o Fior di Loto è la pianta acquatica per eccellenza, considerata sacra nella sua variante nucifera da induisti e buddhisti. Fiore nazionale in Vietnam, è celebre per il simbolismo filosofico-religioso che lo circonda: chiamato anche Loto Blu e Fagiolo dell’India, secondo queste religioni esprime perfezione, purezza, collegamento diretto dei centri energetici più sottili dell’organismo umano. Il Buddha stesso è stato più volte rappresentato in questo modo nelle opere religiose che lo vedono ritratto. Una pianta capace di riempire di fascino e misticismo anche il giardino della nostra casa.

Orchidea
Sapevate che le Orchidee possono adattarsi praticamente a qualunque tipologia di habitat e di temperatura? La loro capacità di assorbire le sostanze nutritive attraverso l’acqua o gli organismi in decomposizione nell’ambiente le ha rese uno dei fiori più diffusi in tutto il mondo: se escludiamo deserti e ghiacciai, possiamo trovare l’Orchidea in Asia come in America Latina. Dai fiori corposi, vellutati e intensamente profumati, l’Orchidea trasmette eleganza, bellezza e sensualità, un regalo adatto ad una persona davvero speciale.

Mimosa
Quante di noi sapevano che la Mimosa proviene dall’Isola della Tasmania? Oggi è divenuta il simbolo della Giornata Internazionale della Donna anche grazie alla sua storia: già i nativi americani la associavano a forza e femminilità, mentre nel passato più recente le donne inglesi meno avvenenti la apponevano nella giacca, nella camicia o tra i capelli in segno di autonomia e libertà di pensiero.

Rosa
Ed eccoci infine alla Rosa, il fiore più amato e desiderato. Ne esistono circa 150 specie e i suoi significati sono diversi per tradizione, provenienza e cultura d’appartenenza. Simbolo della Festa di San Valentino, della Festa della Mamma, di amore e devozione, con la Rosa terminiamo il nostro viaggio nel mondo dei fiori regalandovi una carrellata di significati dei colori più gettonati e delle specie più conosciute.
Rosa Corallo: desiderio;
Rosa Gialla: un amore che sta svanendo, gelosia;
Rosa Arancione: pensieri di passione;
Rosa Bianca: silenzio;
Rosa Muschiata: una bellezza fragile, da proteggere;
Rosa Pallida: amicizia;
Rosa Pesca: corteggiamento, richiesta di fidanzamento, chiusura di un affare;
Rosa Rosa Chiaro: felicità, apprezzamento, ammirazione o comprensione;
Rosa Rosa Scuro: gratitudine;
Rosa Rossa: vero amore;
Rosa a Fiore Variegato: amore tradito;
Rosa Centifolia: dette anche “rose dai cento petali”, incarnano la grazia;
Rosa della Cina: riconciliazione, “dispetto” se presentata a doppio fiore rosso;
Rosa di Banks: bellezza, sia nel riso che nel pianto;
Rosa Gallica/Francese: invito ad incontrarsi al chiaro di luna.

Molto interessante.

Cosa Mangiare per Abbronzarsi

Sapevate che esistono degli alimenti che aiutano a promuovere efficacemente l’abbronzatura? Si tratta di cibi ricchi di betacarotene, il precursore della vitamina A (retinolo) capace di stimolare la produzione di melanina, favorendo una bella tintarella. Oltre a prevenire le scottature, il betacarotene è anche un potente antiossidante che aiuta a proteggere il nostro corpo dall’invecchiamento e dal cancro.

Ecco i 10 cibi più ricchi di betacarotene per un’abbronzatura perfetta

Carote
Le carote sono una fonte straordinaria di betacarotene, tanto che l’etimologia della parola “carotene” deriva proprio da questo ortaggio. Esse contengono anche vitamina C, E e sali minerali che le rendono particolarmente indicate in estate in quanto limitano gli effetti nocivi dei radicali liberi provocati dall’esposizione solare e aiutano a reintragrare i sali persi.

Pomodori e altri frutti rossi
I pomodori sono una delle principali fonti di un importante carotenoide, il licopene, specialmente se cotti. Il licopene si trova nella frutta rossa; le piante usano i pigmenti per difendersi dal sole, perciò consumare frutta e verdura dai colori sgargianti con alte concentrazioni di carotenoidi può aumentare la tolleranza al sole.

Patate dolci
Le patate dolci hanno una concentrazione di betacarotene superiore a molti altri vegetali. Quelle viola contengono grandi quantità di cianidina e peonidina, pigmenti antiossidanti con comprovate capacità di aumentare la protezione dai raggi UV nelle creme cosmetiche.

Verdure a foglia verde
Le verdure a foglia verde sono ottime per prevenire e persino riparare i danni del sole. Oltre al betacarotene, molte di esse contengono alti livelli di acido folico e di vitamina A, C ed E.

Broccoli
I broccoli, in particolar modo i germogli, sono una buona fonte di sulforofano, un composto in grado di ridurre il rischio di cancro alla pelle.

Spinaci
Gli spinaci sono considerati una centrale elettrica nutrizionale: il betacarotene in essi contenuto aiuta a combattere lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi legati all’esposizione solare. La vitamina A permette alla pelle di avere un aspetto fresco e idratato, in modo da prevenire i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Melograno
Risulta essere risaputo che il melograno contenga antiossidanti a tonnellate; alcuni scienziati sostengono che sia in grado di incrementare le proprietà protettive nei confronti del sole del 25%, inibendo lo sviluppo delle cellule tumorali.

Olio di fegato di merluzzo
L’olio di fegato di merluzzo contiene grandi quantità di vitamina A e di acidi grassi essenziali Omega 3, che fanno parte dei nutrienti che aiutano il corpo a rinforzare le difese naturali contro i danni solari.


Il tè contiene elevate quantità di polifenoli e catechina, due flavonoidi capaci di proteggere la pelle dai raggi UV. Il tè verde è il più efficace, grazie alle elevate concentrazioni di un potente polifenolo, l’epigallocatechina gallato (EGCG), capace di rallentare l’invecchiamento cutaneo legato all’esposizione solare, di prevenire il cancro alla pelle e di inibire le cellule tumorali.

Mandorle
Le mandorle sono una miniera di vitamina E e contengono la quercitina, un flavonoide noto per difendere la pelle dai raggi UV. Uno studio ha rilevato che i partecipanti che mangiavano almeno 20 mandorle al giorno erano meno soggetti a scottature quando si esponevano alla luce UV rispetto alla controparte.

Come Montare un Contatore Elettrico

Possiedi un box nel tuo condominio con l’alimentazione elettrica in comune, hai problemi con i condomini riguardo la ripartizione dei consumi elettrici: monta un contatore personale in modo da potere dimostrare l’energia che hai consumato. In questa mia guida ti spiegherò come montarlo.

Occorrente
Un contatore elettrico monofase
Un trapano elettrico
2 tasselli e le viti
Pinza e giravite

Compra un contatore elettrico monofase, non comprare il tipo nuovo elettronico che costa parecchio e ha molte funzioni che nel tuo caso non sono necessarie. Prima di staccare la corrente predisponi il foro col tassello nel punto dove piazzerai il contatore, va montato all’ingresso della tua linea che proviene dalla linea condominiale.

Come Montare il Salvavita nell’impianto elettrico di Casa
Stacca la corrente, fissa il contatore vicino l’ingresso della linea, apri il coperchietto in basso del contatore per accedere alla morsettiera dello stesso. Taglia i fili della linea o scollegali se sono collegati ad un interruttore. Nella morsettiera troverai due coppie di morsetti due per l’entrata della linea e due per l’uscita che va al tuo impianto.

Individua nella linea di entrata il filo di fase, se l’impianto è a norma il filo azzurro è il neutro, il giallo verde è la terra e di conseguenza l’altro filo è la fase. collega la fase che proviene dalla linea condominiale al primo morsetto di sinistra, al secondo morsetto il filo della tua linea. Al terzo morsetto il neutro della linea condominiale e al quarto il neutro della tua linea. Fra l’uscita del contatore e l’ingresso della tua linea interponi sempre un interruttore generale.

Rimonta il coperchio della morsettiera avvitando la vite di fissaggio. Per correttezza comunica all’amministratore del condominio che hai montato un contatore a discarica nel tuo box, potrebbe effettuare la sigillatura del contatore apponendo un piombo nell’apposito foro predisposto nella vite che fissa il coperchio. In seguito lo stesso amministratore dovrebbe effettuare la lettura sul contatore per addebitarti solo l’effettivo consumo.