Cinque Cose che Dimentichi di Pulire in Bagno

Quando il weekend si avvicina, si avvicina anche uno dei momenti più “deliziosi” della settimana, accompagnato da sconforto e rassegnazione. Sì, ovviamente parliamo delle pulizie di casa, ma in particolare ci riferiamo a loro: le pulizie del bagno. Ci piacciono così tanto che non vediamo l’ora di terminarle. Siamo bravissime a lustrare ed igienizzare tutto con incredibile velocità… peccato però che, il più delle volte, il nostro entusiasmo ci porti a dimenticare un paio di cosette che ritroviamo lercie giusto la domenica sera, tanto per cominciare la settimana con il giusto umore! E puntualmente ci promettiamo di pulirle il weekend successivo, quando faremo segnare un nuovo (l’ennesimo) record di velocità.

Chiaro il messaggio, no? Prima di riporre nel ripostiglio vaporizzatori, mocio, bacinelle d’acqua e spugnette, all’occhio: ecco 5 cose che non ricordiamo mai di pulire in bagno!

Guardiamo la nostra meravigliosa doccia e ci concentriamo come pazze sulle pareti, sul piatto e sullo scarico fino a farla brillare come in negozio. Peccato dimenticare sempre che l’acqua esce dal soffione! Qui ci dovrebbe essere un bel po’ di calcare da eliminare, anche per evitarne l’usura permettendo all’acqua di uscire da tutti i fori dedicati.
Dove poggiate dentifricio e spazzolino? Ecco, ci siamo già capite… Abbiamo visto micromondi crescere dentro quei bicchieri da bagno! Da igienizzare con regolarità, soprattutto per i nostri denti.
Facciamo risplendere con immensa fatica tutti i vetri e sanitari, ma alle mattonelle solo una passata. Perché?? Meritano di più! La superficie può sembrare pulita, ma le vie di fuga spesso non lo sono. Meglio controllare sempre una volta di più.
Questo non è vero che lo dimentichiamo, lo ignoriamo volutamente: lo scopino del nostro wc. Eppure in questo modo otteniamo l’effetto contrario, aggravando la situazione (e il suo aspetto). La soluzione è una sola: candeggiare, come se non ci fosse un domani.
Infine, i cattivi odori. Non li vediamo, per questo non ricordiamo di rendere l’ambiente gradevole anche sotto questo aspetto. I deodoranti non faranno altro che coprirli temporaneamente, senza risolvere il problema. La soluzione può sembrare banale, ma funziona: candele profumate. Ci basterà accenderle per qualche minuto al termine delle pulizie, poi tenerle spente nel nostro bagno. Continueranno a rendere tutto più profumato.

Diteci la verità, anche voi dimenticate di pulire almeno una di queste 5 cose quando entrate in azione nel vostro bagno.

Motivi per Cui Utilizzare la Cannella in Cucina

Parliamo di spezie, e in particolare di una spezia che, a differenza delle altre, non si ricava dai fiori o dai germogli della pianta ma direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell’albero.

La cannella si ricava dalla corteccia interna dell’albero chiamato Cinnamomo, un piccolo arbusto sempreverde originario dello Sri Lanka. Il nome “cannella” lo deve alla sua caratteristica forma a cannuccia (simile ad una piccola canna), ma la traduzione in inglese cinammon ha origine dall’arabo e significa “pianta profumata”.

Conosciuta fin dall’antichità, la cannella era già utilizzata dagli egizi nel 3000 a.C. per le imbalsamazioni, ma nella storia ha avuto anche molti altri impieghi: ad esempio era uno dei regali più costosi e prestigiosi che i nobili portavano in dono a re e regine, ed era impiegata contro tosse e mal di gola grazie ai propri rinomati principi terapeutici.

La cannella non ha vie di mezzo, o la si odia o la si ama: il suo aroma secco e pungente che spazia dal dolce al piccante si sposa alla perfezione con i piatti dolci come con i salati, una vera e propria risorsa in cucina! In più, è davvero utile in tante declinazioni per la nostra salute e il nostro benessere.

Se apprezzate il suo profumo e il suo sapore, ecco 5 buoni motivi per utilizzare una volta di più la cannella in cucina
la cannella riduce il colesterolo, la glicemia e il girovita. Uno studio ha preso in esame 58 soggetti di entrambi i sessi, sofferenti di diabete di tipo 2. A un gruppo sono stati somministrati per 12 settimane 2 grammi al giorno di cannella, all’altro un placebo. Nelle persone che avevano assunto cannella, al termine del test è stato riscontrato una riduzione dei livelli sanguigni di zucchero e di grasso, del colesterolo, del girovita e dell’indice di massa corporea. Nessun risultato rilevante, invece, nelle persone trattate col placebo. Il tutto senza effetti collaterali: niente di meglio per combattere il diabete +1
è un ottimo antiage. La cannella è ricchissima di antiossidanti utili a contrastare i danni degenerativi causati dai cosiddetti radicali liberi;
è una difesa contro mal di gola. Basta mettere a bollire la quantità di acqua di una tazza e scioglierci dentro 2 cucchiai di miele, 2/3 di cucchiaio di cannella in polvere e una manciata di pepe. Portate tutto ad ebollizione e bevete come se fosse un infuso: il profumo speziato libera in un minuto tutte le vie respiratori e le proprietà antisettiche della cannella riducono l’infiammazione della gola;
allieva i dolori mestruali. Così comanda il classico “rimedio della nonna”: una tisana con un cucchiaio grande di cannella in polvere ogni litro d’acqua, per soffrire meno il ciclo e regolarizzarlo. Se lo dice la nonna, bisogna provare wink
è anche un ottimo digestivo. Favorisce la scissione dei grassi, grazie alla stimolazione di un enzima digestivo chiamato tripsina: versate un cucchiaino da té di polvere di cannella in una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per 10-12 minuti circa, poi filtrate le polveri e bevete dopo i pasti un massimo di 3 tazze al giorno.
Per i più golosi, regaliamo una ricetta semplice semplice da assaporare ogni mattina: impastate miele e cannella in polvere e spalmate sul pane o sulle fette biscottate ogni mattina, al posto della classica marmellata.

Un alimento molto utile.

Esercizi da Fare in Casa per Avere la Pancia Piatta

l fatto che l’estate sia ancora piuttosto lontana e che cappotti e sciarpe continuino a farci compagnia in queste fredde giornate di febbraio, non ci preclude dal tenerci in forma, anche se la voglia sarebbe più quella di coccolarci sul divano con una tazza di cioccolata calda in mano.
Il tempo vola, presto arriveranno le belle giornate e con loro la voglia di scoprirsi un po’ di più: non vi sembra il caso di farci trovare pronte? Concentriamoci sulla pancia, il punto debole del gentil sesso, e dedichiamoci un po’ di tempo seguendo questi esercizi semplici ed efficaci per ridurre il girovita e rafforzare gli addominali, vedrete che nel giro di poche settimane i risultati saranno evidenti!
Una sola raccomandazione: se non avete tempo da dedicare al fitness, potete sempre ritagliarvi 15 minuti al giorno, appena sveglie o prima di dormire, per eseguire dei semplici esercizi per avere una pancia piatta.
Questo vi permetterà di rinforzare i muscoli addominali e di ridefinire il ventre senza impegnarvi troppo tempo.
Prendete appunti!

ADDOMINALI FRONTALI
L’esercizio base per i muscoli addominali si chiama crunch e si fa distesi al suolo, con le gambe flesse (le ginocchia devono creare un angolo di 90 gradi circa). Si sollevano solo le spalle, mantenendo il tratto lombare appoggiato a terra. Bisogna ripiegarsi su se stessi chiudendosi sull’addome, cercando di non muovere la testa (la distanza mento-petto deve rimanere sempre invariata) e di prestare molta attenzione a non forzare il collo. Ripetere l’esercizio 10 volte consecutive per 3 serie.

ADDOMINALI LATERALI
Identica posizione per il secondo esercizio: distese al suolo e gambe flesse. Contrarre l’addome e salire piano piano verso le ginocchia, mantenendo la schiena dritta, ruotare poi il busto a sinistra, tornare in posizione centrale ed eseguire l’altro mezzo giro a destra. Ripetere l’esercizio 10 volte consecutive per 3 serie.

VITINO DI VESPA
Ecco l’esercizio fondamentale per ridurre il girovita:
Stendersi a terra sul fianco destro e appoggiarsi sull’avambraccio.
Fare forza sul braccio: sollevare busto e gambe, mantenendo la mano dell’altro braccio sul fianco. Contrarre glutei e addominali e mantenere la posizione almeno 5 secondi e poi scendere a terra senza appoggiarsi. Ripetere il movimento almeno 10 volte, per poi cambiare lato.

Si tratta di esercizi semplici.

Come Passare la Cera sull’Auto

Vuoi risvegliare la bellezza della tua auto tanto sopita durante l’inverno? Sei in cerca di un metodo per ravvivare la vernice della tua vecchia automobile senza spendere troppi soldi? O più semplicemente sei incerto su come sia da mettersi una cera per autovetture? Bene! Questa guida è allora proprio ciò che fa al caso tuo.

Occorrente
Cera per auto
Panno liscio
Pelle di daino
Polish per graffi superficiali

Scegli la cera più adatta al tipo di vernice della tua auto seguendo questa guida su Manutenzioneauto.net. Lava accuratamente l’auto. Con acqua e spugna saponata rimuovi polvere, aloni di smog, insetti, e quant’altro rende la tua auto sporca. Asciuga molto accuratamente l’auto con un panno. Usa la pelle di daino per rendere l’asciugatura uniforme.

Attendi che l’auto sia completamente asciutta. Stendi la cera con la mano destra secondo movimenti rotatori nella parte anteriore dell’auto. Attendi una decina di minuti! Con un panno perfettamente liscio e pulito rimuovi la sottile grana bianca e lucida per bene. Assicurati che il sottile film di protezione della cera sia aderito perfettamente alla superficie.

Ripeti l’operazione nella parte posteriore dell’auto. Adesso passa alla stesura della cera ai lati, facendo particolare attenzione che la cera non intacchi le cromature delle maniglie. Con il panno lucida per bene. Stendi del polish lungo le parti della carrozzeria che reputi avere graffi superficiali. Goditi una stagione di protezione e brillantezza.

Come Realizzare un Contouring Cremoso

Abbiamo già parlato della tecnica di contouring che ricorre all’utilizzo di prodotti in polvere. Adesso è il momento di spiegare come si realizza un contouring usando prodotti in crema. Dopo aver creato la base, stendendo un fondotinta liquido che si amalgami perfettamente al nostro incarnato, prendiamo un pennello piccolo e stendiamo un correttore cremoso per coprire le occhiaie. Uitilizziamone uno aranciato se dobbiamo camuffare occhiaie che tendono al marrone altrimenti se notiamo rossori nella suddetta zona, stendiamone uno verde miscelato ad uno beige.

Lo stesso prodotto applichiamolo in alcune zone del viso: sotto lo zigomo per creare l’ombra inferiore e assottigliare le guance, al centro del naso, sotto l’arcata sopraccigliare, sull’arco di cupido e sul mento per illuminare questi punti chiave. Procuriamoci una terra marrone e stendiamola con un pennello piatto di grandezza intermedia, per creare delle ombre in queste zone specifiche, sotto l’osso dello zigomo, sulle tempie, sui bordi della fronte, ai lati del naso, all’esterno dell’occhio e al centro del mento.

Il passaggio successivo prevede l’utilizzo di un pennello più grande che utilizzeremo per stemperare il tutto. In questa fase è fondamentale il modo in cui andremo a sfumare; lo dobbiamo fare con accuratezza senza trascurare nessun dettaglio, per evitare “l’effetto macchia”. Adesso utilizzando un illuminante satinato in crema, enfatizzando i punti luce che applicheremo nella zona sottostante dell’occhio, al centro del mento, e sulla base del naso.

Per fissare il nostro trucco dobbiamo utilizzare una cipria trasparente, perchè i prodotti cremosi tendono a sciogliersi più facilmente. Questa tecnica vi consente di creare un make-up più appariscente, particolarmente valido per chi intende realizzare delle foto o dei video, ma anche per una serata glamour, che richiede un look incisivo e d’effetto.