Come Scegliere la Schiuma da Barba Giusta

La schiuma da barba è uno dei prodotti più usati al mondo, disponibile in diversi formati e arricchito spesso da sostanze profumate, aiuta a migliorare la rasatura quotidiana degli uomini.

Caratteristiche

La schiuma da barba, può essere definita come uno dei primi trattamenti di bellezza per uomo. Facilita un’azione, quella della lama del rasoio, di per sé aggressiva sulla pelle. Essa, a seconda dei casi, può irritarsi, arrossarsi o addirittura sanguinare con micro screpolature.

Quindi ciò che è importante, innanzitutto, è come la schiuma da barba viene utilizzata. I metodi sono sostanzialmente due: classico sapone e pennello, oppure, schiuma o gel pronta all’uso nella bomboletta. L’applicazione con sapone e pennello è quella utilizzata, anche, dai barbieri. È molto efficace perché permette di distendere la pelle con l’azione massaggiante del pennello. Questo agisce con delicatezza idratando la cute che dopo il messaggio è pronta per la rasatura.

Invece la schiuma con bomboletta deve essere applicata su viso umido massaggiando con le mani. Possibilmente con calma (anche se è difficile pensando che si ha poco tempo per essere pronti ad uscire). Quello che è importante in entrambi i casi è che la pelle deve essere distesa. Preferibilmente umida. È consigliabile lavarsi il viso con un sapone non aggressivo, magari allo zolfo. Ancora meglio se la rasatura viene fatta dopo una bella doccia calda. I pori sono dilatati e questo rende più facile la rasatura. Soprattutto in orari inconsueti. Magari la sera prima di uscire o nel pomeriggio. È in questi casi che possono avvenire i maggiori “disastri”! Infine, un altro consiglio è quello di fare la barba spesso. Così vi abiutate sia voi, sia la pelle. Un gesto quotidiano facilita anche i tempi. Si diventa veloci e rapidi. E così niente bus preso al volo!

Tipologie

Prima di scegliere la schiuma da barba da utilizzare bisogna conoscere la propria pelle. Non è, infatti, da trascurare tutto ciò. L’epidermide è il primo strato di cute, che riveste il nostro corpo. Un tessuto composto da pori che producono sebo. L’epidermide si rigenera rapidamente, poichè è lo “scudo” contro gli agenti esterni. Essi, a volte, posso essere violenti. Un rasoio non rientra in questa categoria, ma è pur sempre aggressivo. La schiuma deve rispondere a requisiti personali. In effetti in commercio ci sono schiume per pelli normali, oppure, sensibili.

A avere più formati, secondo il tipo di pelle, sono le bombolette spray. Mentre i saponi a tubo o nella scatolina, sono ottimi per tutti. Questo grazie all’azione del pennello. Ricordate, quindi, che la schiuma ha il compito, importantissimo, di facilitare la rasatura, ciò consente di preservare la pelle. Non è importante solo il dopo barba! Non crediate, infatti, che questa o quella cremina possano essere una soluzione al problema di una barba difficile.

Ma come ogni cosa bisogna partire dal principio. Per la scelta da effettuare la gamma in commercio è vasta. Si va da quelle presenti nelle grandi catene e nei market come Acqua e sapone o Proshop. Oppure sono acquistabili, in profumeria o erboristeria. La schiuma classica è al mentolo. Dal classico effetto “fresco” e decongestionante. Molto piacevole a fine rasatura.

Esistono, poi, quelli che integrano sostanze naturali. Ad esempio i semi di lino, l’olio di cocco, l’aloe vera. Queste soprattutto sono indicate per pelli sensibili. Poiché svolgono un’azione lenitiva, oltre che decongestionante. Queste sostanze antiossidanti rendono la schiuma da barba un coadiuvante efficace contro gli arrossamenti. In erboristeria o profumeria ci sono quelle, anche più costose. Alcune come all’olio di oliva, o l’olio di jojoba, hanno una consistenza semi-liquida (come un sapone per le mani) non fanno molta schiuma, per cui bisogna usarne una certa quantità, per ricoprire il viso. Con questo tipo di schiuma, secondo me si deve usare il pennello, perché riesce ad emulsionare e a stenderela uniformemente.

Dove acquistare

Negli ultimi dieci, quindici anni la moda ci ha proposto, sempre più, un uomo che ha cura di sé, che utilizza cosmetici e si tiene in forma. A questo punto moltissime case produttrici di prodotti per la rasatura hanno lanciato sul mercato linee di prodotti complete dalla schiuma al dopo barba, ai rasoi manuali. L’uomo di oggi è curato nell’aspetto, va in palestra e non disdegna trattamenti estetici. Ciò non significa che venga meno la sua virilità. Tutt’altro, quest’ultima è ostentata con sicurezza negli spot dei prodotti da barba!

Fra le tante linee, cosiddette di massa, acquistabili nei supermercati possiamo citare la Gillette ovvero “il meglio di un uomo. L’azienda produttrice da sempre punta a campagne pubblicitarie, in cui spesso i protagonisti sono sportivi. Nell’immaginario collettivo l’uomo di successo diventa uomo comune che come tutti gli altri si affida a prodotti per la rasatura quotidiana. Puntando su questo, Gillette ha lanciato schiume e gel, dalle svariate fragranze ed azioni coadiuvanti l’utilizzo del rasoio.

Altro “prodotto di massa” è la linea “for Men” di Nivea. Qui oltre alla schiuma sono confluite tutta una serie di prodotti, dalla crema anti-rughe al gel contro le impurità, tutti (guarda caso!) indispensabili per l’uomo. In generale i prodotti da supermercato hanno costi cha vanno dai 4 ai 6 euro. E, in ogni caso, le linee acquistate nei supermercati o catene per l’igiene del corpo, sono accessibili per il portafoglio. Ma, le cose cambiano in profumeria. Qui troviamo Lancome, Lierac, etc… nomi importanti che hanno anche un costo. Qualche esempio? La Lancome, prima menzionata, chiama la comune schiuma da barba: “men mousse rasage” (già è tutto un programma) costo? 20 euro. Invece la schiuma Lierac si aggira sopra i 10 euro. Praticamente quasi il doppio. Per dettagli sui prezzi è comunque possibile leggere questa guida sulla schiuma da barba di Roberto Mori.

Un consumatore attento sa valutare la qualità di un prodotto e ne decreta negli anni il successo. È per questo che molte aziende  ampliano spesso la propria gamma. Il riscontro positivo di chi compra, invoglia a proporre continue novità. Le marche in commercio sono davvero moltissime. Nella grande distribuzione si risparmia, acquistando prodotti di alta qualità. Aziende che da anni producono prodotti per la rasatura. O altre che da altrettanto tempo sono inserite nel mercato dei cosmetici. Perché ribadisco, una schiuma da barba (e l’intero rito della rasatura) costituisce, per l’uomo, il trattamento di bellezza per eccellenza.

Come radersi

Si è detto che la rasatura è preferibile soprattutto al mattino. Oppure se ciò avviene in altri momenti della giornata, deve essere effettuata in particolari condizioni di benessere della nostra pelle. Preso atto di ciò come ci si rade? O meglio qual è il modo migliore?

L’esperienza del barbiere insegna. Preso atto di quale schiuma da barba usare, vorrei spiegare come farla, a chi non è tanto “portato” per la rasatura, credetemi sono in tanti! Solitamente esistono due modi per radersi. La prima rasatura va secondo il senso di crescita dei peli, l’altra è contropelo. Si inizia passando sul viso, per una prima volta, la schiuma, radendo nel senso di crescita della barba.

Successivamente di applica, una seconda volta la schiuma, radendo contropelo. Si otterrà così un risultato eccellente. Degno del miglior barbiere. La pelle sarà liscia. Diciamo che di mattina se abbiamo fretta possiamo evitare. Ma se dobbiamo avere un incontro galante, e vogliamo essere al top della forma. È un trucco da prendere in considerazione. Non tutte le donne amano il look del “bello e dannato” e non amano farsi pungere da una “barbetta incolta”. Nella rasatura possono capitare dei piccoli tagli. Seppure di dimensioni minuscole la fuoriuscita di sangue è, invece, abbondante. Una soluzione per risolvere questo problema ce la suggeriscono sempre i nostri barbieri. Utilizzando un prodotto nato apposta, l’allume di rocca. In commercio si trova in pratici stick, che una volta bagnati vanno passati sui tagli. Essi creano un piccolo strato (tipo un cerotto) che ha un’azione emostatica.

Attenzione perché un po’ brucia, ma funziona davvero. Segno che i metodi tradizionali sono sempre i migliori. Bè questo “tutorial” per la rasatura non può concudersi se non con un breve accenno al post-rasatura. I dopo barba in commercio sono tanti. Tra i tanti sono preferibili quelli senza alcool. Meglio se in crema perché svolgono un’azione idratante. Le fragranze non si contano. È preferibile, a mio parere, un aroma speziato. Quelli classici a volte sono troppo forti e possono anche risultare sgradevoli a chi ci sta vicino.

Come Avere Gambe Perfette

Gambe gonfie, gambe stanche, gambe pesanti… la bella stagione ci chiama sempre agli straordinari per poter mostrare gambe belle e in salute, al mare come in città. La giusta alimentazione e una buona dose di attività fisica sono fondamentali, ma a volte non del tutto sufficienti: come avere allora gambe perfette e in forma? Qualche trucchetto che può aiutarci c’è, e noi vi proponiamo 5 buone abitudini meno conosciute per prenderci cura delle nostre gambe: potrebbero regalarvi risultati sorprenderti e inaspettati,

Caviglie gonfie? Certo, la scarpa fa la differenza, ma possiamo aiutarle anche integrando la nostra dieta con elementi fondamentali per la loro salute. La betulla, il tarassaco e la pilosella contengono saponine e flavonoidi che agiscono sul sistema linfatico e drenano i ristagni. Potete trovare gli estratti di queste piante in gocce o in compresse.
Restando in tema alimentazione, ottimi alleati per la nostra microcircolazione sono il mirtillo e la maggior parte della famiglia dei frutti rossi: irrobustiscono le pareti dei capillari, assicurandoci gambe sane e leggere. Se preferite, li trovate anche in crema.
Per rallentare l’invecchiamento cutaneo invece c’è il ginkgo biloba. Antiossidante, rinfornza anch’esso i capillari e contrasta l’azione dei radicali liberi.
Ricavatevi almeno 10 minuti per voi, 2/3 volte la settimana, durante i quali praticare sulle vostre gambe massaggi benefici. Il massaggio linfodrenante, adatto anche a chi ha problemi di fragilità capillare, con i suoi movimenti delicati favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e l’equilibrio della circolazione. Se invece siete a caccia di consigli riguardo massaggi anticellulite, ne abbiamo recentemente parlato in uno dei nostri articoli di salute.
Come rassodare le gambe nel modo più semplice? Ogni giorno, la sera, passate un getto d’acqua fredda in senso circolare poi, stendete una crema rassodante pizzicando leggermente la pelle.

Inoltre, ricordatevi sempre di
bere 2 litri di acqua al giorno per combattere la ritenzione idrica;
praticare sulle vostre gambe uno scrub leggero almeno una volta la settimana;
non portare pantaloncini e minigonne più corti di 15 centimetri se le vostre gambe non sono ancora in formissima. Nasconderete la pelle meno tonica.

Si tratta di consigli semplici.

Cosa Mangiare per Abbronzarsi

Sapevate che esistono degli alimenti che aiutano a promuovere efficacemente l’abbronzatura? Si tratta di cibi ricchi di betacarotene, il precursore della vitamina A (retinolo) capace di stimolare la produzione di melanina, favorendo una bella tintarella. Oltre a prevenire le scottature, il betacarotene è anche un potente antiossidante che aiuta a proteggere il nostro corpo dall’invecchiamento e dal cancro.

Ecco i 10 cibi più ricchi di betacarotene per un’abbronzatura perfetta

Carote
Le carote sono una fonte straordinaria di betacarotene, tanto che l’etimologia della parola “carotene” deriva proprio da questo ortaggio. Esse contengono anche vitamina C, E e sali minerali che le rendono particolarmente indicate in estate in quanto limitano gli effetti nocivi dei radicali liberi provocati dall’esposizione solare e aiutano a reintragrare i sali persi.

Pomodori e altri frutti rossi
I pomodori sono una delle principali fonti di un importante carotenoide, il licopene, specialmente se cotti. Il licopene si trova nella frutta rossa; le piante usano i pigmenti per difendersi dal sole, perciò consumare frutta e verdura dai colori sgargianti con alte concentrazioni di carotenoidi può aumentare la tolleranza al sole.

Patate dolci
Le patate dolci hanno una concentrazione di betacarotene superiore a molti altri vegetali. Quelle viola contengono grandi quantità di cianidina e peonidina, pigmenti antiossidanti con comprovate capacità di aumentare la protezione dai raggi UV nelle creme cosmetiche.

Verdure a foglia verde
Le verdure a foglia verde sono ottime per prevenire e persino riparare i danni del sole. Oltre al betacarotene, molte di esse contengono alti livelli di acido folico e di vitamina A, C ed E.

Broccoli
I broccoli, in particolar modo i germogli, sono una buona fonte di sulforofano, un composto in grado di ridurre il rischio di cancro alla pelle.

Spinaci
Gli spinaci sono considerati una centrale elettrica nutrizionale: il betacarotene in essi contenuto aiuta a combattere lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi legati all’esposizione solare. La vitamina A permette alla pelle di avere un aspetto fresco e idratato, in modo da prevenire i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Melograno
Risulta essere risaputo che il melograno contenga antiossidanti a tonnellate; alcuni scienziati sostengono che sia in grado di incrementare le proprietà protettive nei confronti del sole del 25%, inibendo lo sviluppo delle cellule tumorali.

Olio di fegato di merluzzo
L’olio di fegato di merluzzo contiene grandi quantità di vitamina A e di acidi grassi essenziali Omega 3, che fanno parte dei nutrienti che aiutano il corpo a rinforzare le difese naturali contro i danni solari.


Il tè contiene elevate quantità di polifenoli e catechina, due flavonoidi capaci di proteggere la pelle dai raggi UV. Il tè verde è il più efficace, grazie alle elevate concentrazioni di un potente polifenolo, l’epigallocatechina gallato (EGCG), capace di rallentare l’invecchiamento cutaneo legato all’esposizione solare, di prevenire il cancro alla pelle e di inibire le cellule tumorali.

Mandorle
Le mandorle sono una miniera di vitamina E e contengono la quercitina, un flavonoide noto per difendere la pelle dai raggi UV. Uno studio ha rilevato che i partecipanti che mangiavano almeno 20 mandorle al giorno erano meno soggetti a scottature quando si esponevano alla luce UV rispetto alla controparte.

Come Fare Solitario a Piramide con le Carte

Se quando sei a casa da sola non sai mai come passare il tempo in modo divertente, che non sia sempre un film in televisione o un gioco al computer, ecco per te un nuovo solitario. Basta solo un mazzo di carte e vedrai che riuscirai a passare una bella giornata

Prendi un mazzo di carte da quaranta, tipo quelle napoletane o piacentine, e mettiti a sedere attorno a un tavolo su cui dovrai disporre tutte le carte. A questo punto forma con esse una vera e propria piramide piana: metti una carta come apice del solitario, poi di seguito due, tre, quattro e così via.

Le carte che stai disponendo sul tavolo dovranno coprire almeno la metà delle carte che avrai già appoggiato sul tavolo. La piramide dovrà avere sette ‘piani’. Le carte devono essere coperte mentre l’ultimo piano dovrà essere a carte scoperte. In mano ti resterà il resto del mazzo che ti servirà per giocare.

Il gioco consiste nel riuscire a sommare le carte dando come risultato 10. Non potrai sommare più di due carte. Il re vale dieci da se. Dovrai cercare di prendere più carte possibile dalla piramide, iniziando da quelle scoperte. Appena una delle carte coperte sarà libera dalle altre che hai tolto, puoi girarla e utilizzarla per fare 10.

Quando nessuna carta scoperta ti servirà per fare dieci, potrai utilizzare le carte che erano rimaste dal mazzo iniziale. Lo scopo del gioco è quello di liberare tutto il tavolo e quindi di finire anche le carte che hai in mano. Se non riesci a finire il solitario, conta quante carte ti sono rimaste: ad esempio sono 7? A questo punto conta a quale lettera dell’alfabeto corrisponde al numero 7. E’ la G. Ti penserà sicuramente una persona il cui nome inizia con quella lettera.

Come Effettuare la Pesca a Fondo in Mare

In questa guida vi fornirò preziosi consigli per effettuare questo tipo di pesca. Questa tecnica va utilizzata in condizioni di mare calmo, nelle ore che vanno dal tramonto all’alba. Serve ad insidiare i pesci che solitamente stanziano sui fondali e dunque specie come la donzella, l’orata, il sarago, la spigola e la triglia.

La pesca richiede una buona conoscenza dei fondali. Questa conoscenza è acquisibile mediante esplorazioni con la maschera da sub o mediante lunghe e pazienti prove lanciando soltanto una zavorra per individuare macchie di posidonia, scogli o fosse. Utilissimi per esaminare i fondali, sono gli occhiali con lenti polarizzanti, i quali, dall’alto consentono di poter vedere bene i fondali in condizioni di mare calmo ed acqua limpida.

Per quanto riguarda la scelta di ami ed esche, già quando andiamo a scegliere la misura od il tipo di essi, indirettamente scegliamo anche la preda da insidiare. Ad esempio l’arenicola con un amo 6-8 andrebbe benissimo per le spigole e le marmore. Nella pesca a fonda l’esca deve essere messa nel modo più naturale possibile, dopo aver pasturato la zona (il pesce è uno degli animali più diffidenti).

La zavorrava posizionato un metro circa sopra l’amo, oppure in fondo alla lenza. Nel primo caso il piombo è fermato con una girella, sopra la quale è bene apporre un breve tratto di tubicino di gomma per proteggere il nodo. Il bracciolo che porta l’amo solitamente ha un diametro inferiore a quello della lenza madre. Nel caso di piombatura all’estremità della lenza, si usano 3 braccioli di una decina di centimetri, posti a circa 30cm l’uno dall’altro. Il piombo a sua volta sarà ad una trentina di centimetri sotto l’ultimo di questi braccioli.

Le canne per la pesca a fondo devono misurare 3-3.50m, avere un’azione media così da poter lanciare da 40 a 70 grammi di piombo. Pe i mulinelli invece, è meglio ricorrere ad un mulinello capiente a bobina conica. Io consiglio di caricare la bobina con un filo di buona marca da 0,20 o se puntiamo a prede di una certa taglia, lo 0,25. Il finale sempre 0,05-0,10 in meno della lenza madre in modo che, qualora dovessimo incagliare in qualche scoglio non perdiamo tutta la montatura, ma solo il bracciolo.