Come Coltivare l’Acalypha Hispida

L’Acalypha ha più di 30 specie. La più nota, soprattutto per le sue inflorescenze particolari che somigliano ai fiori penduli del nocciolo ma dall’aspetto morbido e piumato e dal bel colore rosso, è proprio l’Acalypha hispida. La sua famiglia di appartenenza è l’Euphorbiaceae e proviene dalla Birmania e dall’India.

L’Acalypha Hispida ama l’aria aperta, ambienti ben arieggiati e soleggiati, quindi potrai scegliere per il vaso una posizione in cui arrivi molta luce, senza però che arrivino alla pianta i raggi diretti del sole. Se vivi in una zona a clima mite potrai lasciare il vaso fuori anche in inverno ma se vivi in zone fredde dove la temperatura scede di molto al di sotto dei 13 gradi ti converrà portarla al riparo scegliendo sempre un luogo ben areato.

In inverno dovrai diradare le innaffiature che in estate saranno frequenti, l’acqua non dovrà mai mancarle, e dovrai tentare di alzare l’umidità dell’ambiente. A tale scopo, visto che non ama essere spruzzata con l’acqua, ti suggerisco di porla in un sottovaso più grande del vaso che riempirai di argilla espansa e acqua, badando bene di far si che l’acqua non arrivi a bagnare mai il fondo del vaso. Il terreno che userai per coltivarla dovrà essere leggero, concimato e ben drenato; quindi ad un buon terreno aggiungerai torba e sabbia in modo tale che il terreno avrà la possibilità di assorbire solo l’acqua che necessita alla pianta e il superfluo potrà scorrere liberamente attraverso il foro di drenaggio.

Se vorrai ottenere una giovane e nuova piantina potrai farlo in primavera quando la temperatura sarà più alta, dovrà aggirarsi intorno ai 24 gradi. Staccherai una talea semi legnosa dalla pianta madre, praticando un taglio al di sotto di un nodo,  e interrerai la talea in un composto di torba e sabbia. Dai alla pianta una copertura di plastica che di tanto in tanto sposterai per far si che le goccioline di acqua che si formeranno per effetto della condensazione si asciughino evitando così che possano scivolare sul terreno rendendolo poi troppo bagnato.

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