Come Rendere Ruvida la Suola delle Scarpe

Quando acquistiamo delle scarpe soprattutto eleganti, una loro caratteristica è quella di avere delle suole in cuoio spesso prive di gomma antiscivolo. Sicuramente è un pericolo, specialmente quando le strade sono bagnate. Attenzione perché è molto facile scivolare!

Soprattutto in strade di pietra, scale di marmo e comunque in presenza di acqua diventa inevitabile scivolare con il rischio di farsi veramente tanto male mentre la gente che sta attorno ne ride stupidamente…bene vi propongo qualche consiglio per ovviare a questo inconveniente e risolvere il problema.

Non appena indossate le scarpe per la prima volta, prima di uscire su strada, strofinate la suola delle scarpe su di una superficie sdrucciolevole, altrimenti fornitevi di carta vetrata media e procedete ugualmente al fine di togliere la patina lucida e liscia del cuoio che sarebbe la causa di una probabile caduta.

Un altro rimedio potrebbe essere quello di munirvi di una patata. Sbucciatela e tagliatela in due parti uguali. Usate quindi metà patata per una scarpa e metà patata per l’altra e procedete strofinandola cruda ripetutamente sulla suola di cuoio. Creerà in questo modo una patina antiscivolo sulle vostre scarpe.

Come Rendere più Scorrevoli i Fininestrini dell’Automobile

Se la vostra automobile ha più di 5 anni sicuramente vi siete accorti che i finestrini sono diventati lenti e non scorrono più come prima. Ecco una guida che insegna passo per passo come risolvere questo problema senza ricorrere all’intervento di un carrozziere.

Occorrente
Detergente generico
Panni puliti
Panno di daino
Borotalco
Cacciavite

Per iniziare dobbiamo lavare l’automobile in modo da rimuovere la polvere. Ora lasciate asciugare l’automobile e abbassate completamente i finestrini. Iniziate con il finestrino lato guidatore. Prendete un cacciavite a punta fine e mettete intorno ad esso un panno. Con un detergente sgrassante pulite le fessure intorno al finestrino.

Verranno via parti di polvere e grasso. Ripetete l’operazione anche con l’altro finestrino. Ora prendete del borotalco e passatelo sempre con un cacciavite a punta fine sia intorno che dentro le guarnizioni del finestrino. Fatta questa procedura alzate e abbassate il finestrino per una decina di volte.

Ripetuta l’operazione anche con l’altro finestrino prendete un panno di daino e con un detergente generico rimuovete i residui di borotalco che si trovano sulla carrozzeria dell’automobile. Se il finestrino è ancora lento non preoccupatevi visto che nel giro di qualche giorno diventerà nuovamente veloce.

Come Rendere Potabile l’Acqua

Può capitare di non avere accesso alla rete idrica urbana. Le motivazioni possono essere molteplici e vanno da cause naturali come disastri che portano a danneggiamento della rete idrica, a viaggi in paesi arretrati in cui è possibile che le falde acquifere o i pozzi siano contaminati, o molto più semplicemente a escursioni boschive.

Il sistema per filtrare l’acqua che sto per insegnarti è molto lento, ma estremamente semplice e che non richiede nient’altro che un pezzo di straccio di cotone, come il fondo di una t-shirt tagliato a 15 cm. La maglietta rimane utilizzabile, anche se più corta. Lo straccio poi si può risciacquare e riutilizzare di nuovo per altra acqua. Come contenitore puoi usare qualsiasi cosa, come una semplice bottiglia di plastica in cui la parte del tappo va tagliata di 2-3 cm in maniera da lasciare aperta la parte superiore. Riempi con l’acqua da depurare.

Appoggia la bottiglia su qualcosa che la tenga rialzata dal terreno di un pò, diciamo circa 10-15 cm. Arrotola il panno in maniera che sia bello teso (come quando si strizza) e infilane un estremità all’interno della bottiglia immergendolo per bene. L’altra estremità del panno fuori è libera, devi fare in modo che finisca dentro una bacinella o qualsiasi altra cosa in cui vuoi recuperare l’acqua filtrata.

L’importante è che questo secondo contenitore di recupero sia posizionato più in basso rispetto al contenitore con l’acqua da filtrare. A questo punto basta lasciare passare il tempo (ce ne vuole parecchio, in una notte intera si può recuperare più o meno un litro di acqua). L’acqua comincerà a permeare per capillarità, si diffonderà lungo il panno e quando arriverà all’estremità inferiore posta nel contenitore si formeranno delle goccioline che cadranno dentro il contenitore di recupero.

Questo processo serve a liberare l’acqua da sostanze come la terra o la sabbia che la contaminano fisicamente. Se la tua fonte d’acqua è una grossa pozza che si è formata durante l’ultima alluvione o un fiumiciattolo in piena che si porta via terra è un ottimo metodo per ottenere acqua filtrata, ma non ancora potabile. Il problema è che nell’acqua, non solo in quella stantia ma anche in quella in movimento vivono dei microorganismi che potrebbero essere patogeni per l’uomo. Il metodo del filtraggio da me descritto non elimina questa minaccia.

Per eliminare il problema dei microorganismi che possono essere dannosi occorre utilizzare il calore. Se non hai possibilità di accendere i fornelli di casa (solitamente se hai il problema di procurarti acqua potabile non sei a casa!) e non hai con te un fornello portatile dovrai accendere un fuoco. Una volta accesso lascia il contenitore sulle braci ardenti vicino al fuoco e aspetta che l’acqua bolla, lasciala per circa 3-4 minuti.

Se hai come contenitore ancora una volta una bottiglia di plastica ti insegno un trucco. So che può sembrare strano ma è veramente cosi, provare per credere! Se metti una bottiglia di plastica piena fino all’orlo di acqua dentro un fuoco vivo, la plastica non si scioglie. L’acqua si scalderà e arriverà a bollire, allora potrai (aiutandoti con degli strumenti per mettere e togliere la bottiglia dal fuoco, come due bastoni) tirare fuori la bottiglia e avere la tua acqua depurata pronta. Il motivo per cui la bottiglia di semplice plastica non si scioglie è che è piena di acqua.

Il fuoco scalda la plastica che subito cede il suo calore all’acqua all’interno della bottiglia (la plastica è un buon conduttore di calore), in questa maniera non raggiunge la temperatura di fusione e quindi non si rompe. L’acqua si scalda arrivando a 100 gradi, questa temperatura è ancora inferiore a quella di fusione della plastica che continua a restare intatta. Come ben sappiamo anche somministrando altro calore all’acqua questa non supera in nessun caso i 100 gradi, ma evapora solo più velocemente. Quindi basta rimuovere la bottiglia dopo qualche minuto che bolle, in maniera che non evapori troppa acqua.

In ogni caso un elemento importantissimo è la scelta della fonte d’acqua. Conviene sempre scegliere acqua proveniente da un ruscello o comunque un corso d’acqua in movimento piuttosto che una fonte di acqua “ferma”. Questo perchè, anche se prima ho detto che i microorganismi li possiamo trovare in ogni caso, proliferano molto di più in acque stantie piuttosto che mosse.

Come Rendere Luminoso un Ombretto

Capita spesso che un ombretto, apparentemente di un bellissimo colore, in realtà non colori bene o non risulta essere abbastanza luminoso. Prima di gettarlo in fondo ad un cassetto prova a leggere questa guida e vedrai che per il tuo ombretto c’è ancora qualche speranza!

Occorrente
Ombretto
Pennello per ombretto
Collirio

Inizia col prendere un pennellino da make up e intingilo bene nel tuo ombretto in modo da prelevarne una piccola quantità. Nel frattempo prendi del collirio (un normalissimo collirio per occhi, meglio se monodose così da evitare di lasciarlo aperto per troppo tempo) e versane qualche goccia sul palmo della tua mano.

Dopo prendi il pennello precedentemente intinto nell’ombretto e “inzuppalo” nel collirio che avevi versato sul palmo della mano. Mi raccomando: non mettere troppo collirio altrimenti il colore invece che intensificarsi risulterà ancora più smorto. Inizia con qualche goccia di collirio e, se necessario, aggiungine ancora in seguito.

A questo punto testa il colore sul palmo della mano; se non sei ancora soddisfatta del risultato puoi prelevare ancora ombretto e continuare a intingere il pennello nel collirio. Quando pensi di aver raggiunto il colore e l’intensità desiderata puoi procedere al trucco! Il colore del tuo ombretto sarà super luminoso.

Come Montare un Contatore Elettrico

Possiedi un box nel tuo condominio con l’alimentazione elettrica in comune, hai problemi con i condomini riguardo la ripartizione dei consumi elettrici: monta un contatore personale in modo da potere dimostrare l’energia che hai consumato. In questa mia guida ti spiegherò come montarlo.

Occorrente
Un contatore elettrico monofase
Un trapano elettrico
2 tasselli e le viti
Pinza e giravite

Compra un contatore elettrico monofase, non comprare il tipo nuovo elettronico che costa parecchio e ha molte funzioni che nel tuo caso non sono necessarie. Prima di staccare la corrente predisponi il foro col tassello nel punto dove piazzerai il contatore, va montato all’ingresso della tua linea che proviene dalla linea condominiale.

Come Montare il Salvavita nell’impianto elettrico di Casa
Stacca la corrente, fissa il contatore vicino l’ingresso della linea, apri il coperchietto in basso del contatore per accedere alla morsettiera dello stesso. Taglia i fili della linea o scollegali se sono collegati ad un interruttore. Nella morsettiera troverai due coppie di morsetti due per l’entrata della linea e due per l’uscita che va al tuo impianto.

Individua nella linea di entrata il filo di fase, se l’impianto è a norma il filo azzurro è il neutro, il giallo verde è la terra e di conseguenza l’altro filo è la fase. collega la fase che proviene dalla linea condominiale al primo morsetto di sinistra, al secondo morsetto il filo della tua linea. Al terzo morsetto il neutro della linea condominiale e al quarto il neutro della tua linea. Fra l’uscita del contatore e l’ingresso della tua linea interponi sempre un interruttore generale.

Rimonta il coperchio della morsettiera avvitando la vite di fissaggio. Per correttezza comunica all’amministratore del condominio che hai montato un contatore a discarica nel tuo box, potrebbe effettuare la sigillatura del contatore apponendo un piombo nell’apposito foro predisposto nella vite che fissa il coperchio. In seguito lo stesso amministratore dovrebbe effettuare la lettura sul contatore per addebitarti solo l’effettivo consumo.