Come Allenare Addominali in Casa

Accumulate grasso principalmente nella parte della pancia? Odiate le vostre “maniglie dell’amore”? Beh il rimedio principale, oltre aa una corretta alimentazione, è allenare la zona! Ecco come!

Gli esercizi basilari per allenare i muscoli dell’addome senza alcun attrezzo e fattibili direttamente da casa tua sono: il crunch, il crunch all’inverso o leg raise e il il crunch con torsione. Sono principalmente questi 3. Gli esercizi possono essere fatti distesi sul pavimento, non serve quindi una panca, attrezzo relativamente al quale è possibile vedere questa guida su Lapalestraincasa.net.

Il primo esercizio chiamato crunch, si svolge nella seguente maniera: si parte da una posizione sdraiata, con le gambe incurvate, e si eseguono alzando leggermente il torace, come a toccare la pancia con la bocca.

Il secondo esercizio è il leg raise. Non è affatto difficile ma combinato con gli altri due può dare grossi risultati. Si parte con la schiena a terra e le gambe distese verso l’alto, e si svolge cercando di alzare il bacino verso l’alto.

Infine abbiamo il crunch con torsione. Esso svilupperà gli addominali laterali e si svolge semplicemente come il crunch semplice, ma i movimenti dovranno essere rivolti verso i fianchi.

Come Eseguire ai Ferri gli Aumenti per il Pollice di un Guanto

Quando realizzate ai ferri un paio di guanti, sia che siano a cinque dita che a uno solo, il pollice è una delle parti più critiche da fare, visto che necessita di una precisa misura e di essere aumentato durante il susseguirsi dei ferri. In questa guida vi spiego come procedere.

Avvia un numero di maglie corrispondenti alla misura del polso e lavora a coste per circa 5 cm. Prosegui a maglia rasata distribuendo le maglie sui 4 ferri. Dopo 2 o 3 giri circa, per formare il pollice, segnala la maglia in corrispondenza dell’inizio del giro con un filo di colore diverso. Da ambo i lati di questa maglia aumenta di 1 maglia per parte ogni 2 giri.

Gli aumenti andrai ad incolonnarli via via in modo da ottenere un tassello di tante maglie quanto bastano al pollice. Passa queste maglie su una spilla da balia e al loro posto avviane a nuovo circa la metà prima di riprendere di nuovo il lavoro in tondo per la mano. Nei giri seguenti, a lato delle maglie, avvia a nuovo, diminuisci 1 maglia per ogni giro finché rimarranno solo 2 maglie di quelle avviate a nuovo.

Continua il lavoro della mano. Raggiunta la lunghezza della mano meno 2 cm, inizia la diminuzione della punta. Dividi le maglie in 2 parti e diminuisci 1 maglia per parte alle 2 maglie sui fianchi. Riprendi le maglie del pollice comprese quelle sulla catenella di avviamento. Infine lavora in tondo riducendo a 2 le maglie riprese.

Come Eseguire Esercizi di Allenamento Funzionale in Palestra

L’Allenamento Funzionale prende in considerazione tutte quelle attività che fanno parte del movimento biomeccanico del corpo umano con particolare interesse per l’apparato cardiocircolatorio. Sono principi che puoi applicare a tutti i tipi di allenamento e prevedono circuit training intensi e molto corpo libero.

Il primo esercizio di Allenamento Funzionale da integrare al tuo piano di allenamento settimanale prevede l’uso di un Gilet zavorrato con almeno 10 Kg. di peso distribuito. Ne puoi trovare in commercio ma anche in dotazione presso molte palestre sotto forma di cinturoni a vita con sovraccarico. Fai 3 set di circuit training correndo 5 passi e accosciandoti per poi ripartire. Il tutto per un totale di 5 accosciate.

Riduci il carico a 5 Kg. totali e prendi una corda ginnica. Inizia a saltare cercando di inserire nei 3 minuti di lavoro almeno due movimenti alternativi. Uno può consistere nell’incrocio della corda per avanti. Il secondo potrebbe consistere nel classico balzo pliometrico con ginocchia che vanno al mento e con la velocità di rotazione della corda che aumenta per un doppio giro prima del ritorno dei piedi a terra.

Il tuo terzo e conclusivo esercizio di Allenamento Funzionale consiste nella classica salita alla corda sempre mantenendo una zavorra variabile dai 3 ai 5 Kg. totali. Sali la corda per almeno 3 volte e al ritorno a terra fai 5 minuti di recupero attivo correndo lentamente e regolarizzando il respiro. Puoi inserire esercizi di stretching a piacere per gli arti superiori.

Come Effettuare la Sverniciatura

In questa guida mi occuperò di un’operazione molto utile per chi effettua il fai da te, vale a dire la sverniciatura. Infatti devi sapere che la vernice può essere rimossa utilizzando dei metodi molto differenti tra loro. Te li illustrerò in questa guida.

Sicuramente il modo più semplice è quello di usare un cannello a gas butano dotato di spargifiamma, ed un raschietto. In ogni caso, ti consiglio di non ricorrere al metodo del calore per effettuare la sverniciatura, in prossimità di finestre perché il vetro potrebbe rompersi. I raschietti sono disponibili in diversi tipi, uno con una lama a doppio taglio con una dentellatura su un bordo, e serve per tagliare lo strato di vernice, e il raschietto ad uncino per rimuovere la vernice negli interstizi.

Per potere sverniciare utilizzando questo metodo, dovrai semplicemente passare la fiamma su tutte le superfici, facendo attenzione a non bruciacchiare il legno. Mi raccomando dovrai tenere il raschietto obliquo, in modo che la vernice bollente non ti cada in mano. Per fare questa operazione dovrai cominciare dal basso e raschiare una piccola zona per volta.

Gli sverniciatori chimici invece, sono prodotti in forma liquida e in sostanza gelatinosa. Questo tipo è più facile da usare. In questo caso dovrai indossare dei guanti ed applicare lo sverniciatore con un pennello già usato. Per dettagli è possibile vedere questa guida sulla sverniciatura su Guidefaidate.com. Per le superfici difficili da trattare sarà necessario stendere più mani. Questi sverniciatori emanano vapori infiammabili, quindi dovrai assicurati un’adeguata ventilazione della camera, mi raccomando non usarli vicino ad una fiamma non protetta. Dopo aver usato uno sverniciatore chimico, dovrai ripulire la superficie con un solvente.

Come Effettuare la Propaggine

Questa interessante tecnica è conosciuta anche come propaggine cinese o margotta. Si tratta di riprodurre per propaggine una pianta senza dovere piegare un rametto al livello del suolo o trovare lo spazio per far radicare la nuova pianta. È utile per piante come l’acero giapponese le cui talee hanno difficoltà a radicare. Effettuate la propaggine aerea in primavera sui getti dell’anno precedente, o a fine

Potate le foglie e getti laterali per una lunghezza di 15-30 cm sotto la cima del ramo da margottare. Cercinate il rametto per aiutare il nutrimento e gli ormoni della crescita ad addensarsi in questa parte del ramo e favorire la formazione di radici. Trattate il ramo o le superfici tagliate con ormoni radicanti in polvere.
Mettete in acqua del muschio per una notte perché diventi completamente bagnato. Modellate una palla di circa 6 cm con due grosse manciate di muschio. Dividete la palla a metà, usando i pollici come per dividere un’arancia. Mettete le due metà intorno alla parte cercinata del fusto e stringete di nuovo il muschio in modo da riformare e fissare la palla.

Fermate il muschio con un foglio di plastica nera fissato da nastro adesivo isolante alle estremità. La plastica trattiene l’umidità, mantiene caldo l’ambiente ed esclude la luce.
Potate la nuova crescita sulla margotta verso la fine dell’inverno. In genere impiega almeno un’intera stagione di crescita per produrre radici adeguate: rimuovete la plastica e controllate.

Tagliate il ramo appena sotto l’involucro con un paio di cesoie una volta che la margotta ha prodotto un discreto apparato radicale. Togliete la plastica.
Allentate appena il muschio e le radici. Poi invasate in composto universale a base di terriccio e pressate delicatamente. Tenete il vaso in ambiente protetto finché non crescono altre radici e la nuova pianta non ha attecchito.