Come Coltivare le Piante Acidofile in Inverno

Tutte le piante acidofile in inverno sono in riposo vegetativo, e per questo motivo non hanno bisogno di molte cure colturali, ma hanno bisogno di moderate irrigazioni e protezione da parte delle gelate. Una di queste piante acidofile è la camelia sasanqua.

La camelia sasanqua fiorisce in inverno, i suoi fiori non temono il freddo e rimangono sulla pianta per molto tempo. L’irrigazione di queste piante acidofile, essendo piante sempreverdi, mantengono in maniera ridotta la loto attività fisiologica. Non dimenticatevi di irrigarle, in modo tale da mantenere sempre umido il terreno.

Per quanto riguarda le piante coltivate in vaso, dovete proteggere il loro apparato radicale sistemando sul terreno uno strato di foglie secche, corteccia di pino o di legno dello spessore di circa 10 centimetri e avvolgere i contenitori con la paglia, stuoie o altro materiale naturale. Se invece, si verificano abbassamenti di temperatura, ricoprite i materiali con un foglio di plastica, che andrete a rimuovere quando la temperatura si alza.

In presenza di gelo, dovete chiuderle per bene la chioma con il tessuto, soprattutto se i vasi si trovano in posti dove non arriva il sole. Anche le piante messe a dimora in piena terra, quelle più giovani vanno protette dal gelo. Dovete sistemare sotto la chioma uno strato di circa 20-25 centimetri di foglie secche, corteccia di pino, cippato di legno o paglia.

Questi materiali proteggono dal gelo le radici delle piante, mantengono il giusto grado di umidità al terreno, impediscono la crescita delle erbe infestanti e migliorano la struttura e la fertilità del terreno stesso. Per quanto riguarda gli interventi fitosanitari se le piante sono state colpite durante la stagione vegetativa da attacchi di bolla, bisogna effettuare un trattamento con bitertanolo, alla dose di 6 millimetri per 10 litri d’acqua, oppure con poltiglia bordolese alla dose di 50 millimetri per 10 litri d’acqua.

Per prevenire sulle piante di rododendro il disseccamento dei bottoni floreali, bisogna irrorare la vegetazione con la poltiglia bordolese o anche con ossicloruro di rame-20, in base alle seguenti dosi di cinquanta e quaranta millilitri per dieci litri d’acqua, così facendo si aiuta a migliorare la vegetazione della pianta.

Come Effettuare la Spugnatura

Il termine spugnatura, indica un’operazione di rifinitura che viene effettuata a complemento di una verniciatura di sottofondo. Quindi si utilizzano vernici di uguali caratteristiche tecniche, e colori secondo i propri gusti personali, magari contrastanti l’uno con l’altro oppure scalature del solito colore. Segui la guida.

Iniziate con il verniciare il vostro oggetto, tipo sedie, tavoli da giardino, porte delle camerette di bambini o l’interno porta di un bagno dagli accessori non ultramoderni, secondo il vostro gusto, in modo da dare uno sfondo unica tinta e ben uniforme. Potete usare per questa mano di colore, anche una bomboletta spray.

Attendete adesso che il colore asciughi secondo le indicazioni presenti sulla confezione riguardante i tempi di essiccazione. Prendete quindi i barattoli di colore che preferite, per esempio il celeste di diverse gradazioni. Con un buon pennello, stabilite il limite da pitturare e segnatelo anche con l’uso di una riga idonea.

Prendete la spugna naturale di media grandezza e provvedete a distribuire a vostro piacimento il colore, orientando il movimento in modo da creare una mezza sfera, partendo da sinistra verso destra. Create tante mezze sfere, utilizzando ad esempio le diverse gradazioni del celeste. Vi raccomando, ogni colore, una spugna nuova.

Come Eseguire ai Ferri il Punto Ape Gigante

Questo punto è una bella variazione del punto a nido d’ape. La realizzazione è abbastanza semplice, ma dovete stare attente a non farvi scappare neanche un punto perchè altrimenti dovrete ricominciare dall’inizio. Procedete quindi con calma e precisione.

Iizia la lavorazione con un numero di maglie multiplo di 6 5. Il 1° ferro e tutti i ferri dispari li dovrai eseguire a diritto, ma tenendoli sul rovescio del lavoro. Il 2° ferro e tutti quelli pari, invece, li lavorerai a rovescio. Prendi ora un pezzettino di carta e segnati il procedimento del punto ape.

Il punto ape va eseguito entrando con il ferro nella prima maglia a sinistra, ma 5 ferri sotto, e devi poi lavorare 1 maglia diritta lasciando cadere dal ferro sinistro la maglia e smagliarla per la lunghezza di 5 ferri. Inizia ora il 6° ferro, facendo * 5 maglie rovesce e un’ape *. Ripeti da * a *.

8° e il 10 ° ferro li devi fare tutti al rovescio, mentre per il 12° ferro eseguirai 2 maglie rovesce e * 1 ape, 5 maglie rovesce *. Ripeti da * a *. Il 14 ° ferro è quello che conclude il motivo, e devi riprendere il procedimento a partire dal 2° ferro, ripetendolo per quanto basta a raggiungere la lunghezza del capo.

Come Eseguire ai Ferri il Punto a Lisca Interrotta Correttamente

Con questo punto potete realizzare anche delle insolite tovagliette rettangolari all’americana. Usa in questo caso cotone povero di un bel colore vivace. Per perfezionare il lavoro, borda ogni tovaglietta con una striscia di cotone a minuscoli quadretti o a pois.

Inizia avviando un numero di maglie divisibile per 16 2. Avvia il ferro 1 ripetendo 2 rovesci, 1 diritto, 1 rovescio, 4 diritti, 2 rovesci, 4 diritti, 1 rovescio e 1 diritto. Termina con 2 rovesci. Il ferro 2 eseguilo ripetendo 2 diritti, 1 rovescio, 2 diritti, 3 rovesci, 2 diritti, 3 rovesci, 2 diritti e 1 rovescio. Concludi con 2 punti a rovescio.

Passa ora al ferro 3, dove devi ripetere 2 rovesci e 2 diritti; concludi con 2 rovesci. Il ferro 4 è eseguito ripetendo 2 diritti e 3 rovesci e concluso con 2 diritti. Per il ferro 5 invece ripeterai 2 rovesci, 4 diritti, 1 rovescio, 1 diritto, 2 rovesci, 1 diritto e 1 rovescio, concludendo con 2 maglie a rovesce.

Il ferro 6 e il ferro 8 lo andrai ad eseguire invece ripetendo 2 diritti e 6 rovesci; termina i due ferri con 2 punti lavorati a diritto. Il ferro 7 lavoralo ripetendo 2 rovesci e 6 diritti; termina infine con 2 maglie a rovescio. Dopo questi ferri, dovrai ripetere tutta la loro successione, a seconda della lunghezza del capo desiderato.

Come Effettuare la Pesca a Fondo in Mare

In questa guida vi fornirò preziosi consigli per effettuare questo tipo di pesca. Questa tecnica va utilizzata in condizioni di mare calmo, nelle ore che vanno dal tramonto all’alba. Serve ad insidiare i pesci che solitamente stanziano sui fondali e dunque specie come la donzella, l’orata, il sarago, la spigola e la triglia.

La pesca richiede una buona conoscenza dei fondali. Questa conoscenza è acquisibile mediante esplorazioni con la maschera da sub o mediante lunghe e pazienti prove lanciando soltanto una zavorra per individuare macchie di posidonia, scogli o fosse. Utilissimi per esaminare i fondali, sono gli occhiali con lenti polarizzanti, i quali, dall’alto consentono di poter vedere bene i fondali in condizioni di mare calmo ed acqua limpida.

Per quanto riguarda la scelta di ami ed esche, già quando andiamo a scegliere la misura od il tipo di essi, indirettamente scegliamo anche la preda da insidiare. Ad esempio l’arenicola con un amo 6-8 andrebbe benissimo per le spigole e le marmore. Nella pesca a fonda l’esca deve essere messa nel modo più naturale possibile, dopo aver pasturato la zona (il pesce è uno degli animali più diffidenti).

La zavorrava posizionato un metro circa sopra l’amo, oppure in fondo alla lenza. Nel primo caso il piombo è fermato con una girella, sopra la quale è bene apporre un breve tratto di tubicino di gomma per proteggere il nodo. Il bracciolo che porta l’amo solitamente ha un diametro inferiore a quello della lenza madre. Nel caso di piombatura all’estremità della lenza, si usano 3 braccioli di una decina di centimetri, posti a circa 30cm l’uno dall’altro. Il piombo a sua volta sarà ad una trentina di centimetri sotto l’ultimo di questi braccioli.

Le canne per la pesca a fondo devono misurare 3-3.50m, avere un’azione media così da poter lanciare da 40 a 70 grammi di piombo. Pe i mulinelli invece, è meglio ricorrere ad un mulinello capiente a bobina conica. Io consiglio di caricare la bobina con un filo di buona marca da 0,20 o se puntiamo a prede di una certa taglia, lo 0,25. Il finale sempre 0,05-0,10 in meno della lenza madre in modo che, qualora dovessimo incagliare in qualche scoglio non perdiamo tutta la montatura, ma solo il bracciolo.