Come Fare il Sanbo con la Carta

In questa guida ti insegno come fare il sanbo con l’origami. Questo recipiente giapponese per le offerte è uno dei modelli preferiti dai bambini. Può essere usato con grande effetto come decorazione da tavola, per contenere bomboniere e caramelle. Usa un quadrato di carta piuttosto robusta.

Inizia con la piega blintz, piega il foglio a metà diagonalmente, unendo gli angoli opposti. Dispiega, gira il foglio in modo che la piega che hai fatto sia verticale rispetto a te, poi piega ancora a metà, dal basso in alto. Dispiega ancora una volta. Piega attentamente ciascuno dei 4 angoli esterni a turno verso il centro. Non dovrebbe esserci sovrapposizione con nessuno dei nuovi angoli formati e tutti i bordi grezzi dovrebbero correre regolarmente fianco a fianco verso il centro.

Forma una base preliminare, trattando la forma come un quadrato regolare. I risvolti piegati a blintz devono essere all’esterno, in modo che il risultato sarà che la base preliminare avrà i bordi adiacenti che corrono dall’alto in basso sulle facce esterne. Le punte aperte dovrebbero essere in alto. Metti le dita dentro una delle tasche create da questi bordi adiacenti.

Quindi apri questa zona, tirando in lato superiore singolo del foglio in basso verso di te, scavando e appiattendo il foglio, creando una forma rettangolare. Ripeti sulla facciata opposta. Appiattisci il modello. Ci sono due risvolti principali su entrambi i lati della linea centrale. Piega il grande risvolto più in alto da destra a sinistra.

Ripeti questo movimento sulla facciata opposta, di nuovo piegando da destra a sinistra. Ci dovrebbero essere ora due risvolti principali per ogni lato e il modello dovrebbe apparire uguale su ambo i lati. Sul solo strato superiore, piega i due lati esterni verso il centro. Piega in basso la punta in alto verso di te in modo che incontri il bordo inferiore.

Ripeti questi passaggi sul lato opposto. Adesso prendi i due risvolti “ala” piegati nel passaggio precedente e tira, aprendo così il sanbo. Continua a modellare il sanbo usando le dita per scavarlo e pizzica per dare la forma quadrata al tuo modello finale. Ed ecco pronto il famoso contenitore giapponese.

Come Fare Salame di Cioccolato

Questo fantastico dolce freddo è perfetto per essere offerto agli amici. Semplice da preparare è buono anche la mattina con il latte o, perché no, accompagnato da un bicchiere di fresca crema di whiskey. Credimi se ci sono riuscita io… puoi farcela certamente.

Occorrente
Biscotti semplici tipo oro saiwa
Cacao amaro
2 tuorli d’uovo
Liquore amaro
Zucchero
Latte

Versare in una terrina i tuorli d’uovo, due cucchiaini di zucchero e due bicchieri di latte. Mescolare con cura fino ad ottenere un liquido omogeneo, fin quando cioè lo zucchero non sarà disciolto. Frantumare i biscotti riducendone una parte polvere e un’altra in pezzi non troppo grandi e lasciateli in una terrina.

Aggiungete ai biscotti il cacao amaro aiutandosi con un cucchiaio e se possibile con un setaccio per evitare grumi nel prossimo passo. Dovrete poi aggiungere il liquore amaro, per questo affidatevi ai vostri gusti in fatto di alcool, ma non esagerate! La misura media sarebbe un cucchiaio. Mescolate l’impasto così ottenuto.

Ora unite i due preparati, quello iniziale formato da tuorlo, zucchero e latte ed il secondo composto da biscotti, cacao e liquore, e impastateli con energia fino ad ottenere un unico composto omogeneo. Stendetelo su di un pezzo di carta argentata e avvolgetecelo dentro dandogli la forma di un cilindro schiacchiato.

Mettete il vostro salame di cioccolato nel frigorifero (non in congelatore) per circa tre ore. Quando sarà pronto per essere servito, comunque, assumerà una consistenza maggiore tanto da poter essere tagliato a rondelle con un normale coltello da cucina. Ed è proprio così che si serve: tagliato a fettine.

Come Fare Solitario a Piramide con le Carte

Se quando sei a casa da sola non sai mai come passare il tempo in modo divertente, che non sia sempre un film in televisione o un gioco al computer, ecco per te un nuovo solitario. Basta solo un mazzo di carte e vedrai che riuscirai a passare una bella giornata

Prendi un mazzo di carte da quaranta, tipo quelle napoletane o piacentine, e mettiti a sedere attorno a un tavolo su cui dovrai disporre tutte le carte. A questo punto forma con esse una vera e propria piramide piana: metti una carta come apice del solitario, poi di seguito due, tre, quattro e così via.

Le carte che stai disponendo sul tavolo dovranno coprire almeno la metà delle carte che avrai già appoggiato sul tavolo. La piramide dovrà avere sette ‘piani’. Le carte devono essere coperte mentre l’ultimo piano dovrà essere a carte scoperte. In mano ti resterà il resto del mazzo che ti servirà per giocare.

Il gioco consiste nel riuscire a sommare le carte dando come risultato 10. Non potrai sommare più di due carte. Il re vale dieci da se. Dovrai cercare di prendere più carte possibile dalla piramide, iniziando da quelle scoperte. Appena una delle carte coperte sarà libera dalle altre che hai tolto, puoi girarla e utilizzarla per fare 10.

Quando nessuna carta scoperta ti servirà per fare dieci, potrai utilizzare le carte che erano rimaste dal mazzo iniziale. Lo scopo del gioco è quello di liberare tutto il tavolo e quindi di finire anche le carte che hai in mano. Se non riesci a finire il solitario, conta quante carte ti sono rimaste: ad esempio sono 7? A questo punto conta a quale lettera dell’alfabeto corrisponde al numero 7. E’ la G. Ti penserà sicuramente una persona il cui nome inizia con quella lettera.

Come Pulire le Posate d’Argento

Può succedere di aver in casa o di trovare nei mercatini delle vecchie posate d’argento: singoli pezzi o anche servizi completi. E’ facile però che queste posate mostrino con troppa evidenza il segno del tempo e dell’usura: oltre allo sporco e all’ossidazione, macchie di ruggine sulle lame. In questa guida ti spiegherò come intervenire sulle parti in argento delle posate, eliminando l’ossidazione.

Occorrente
Acetone
Diluente nitro
soda
bicarbonato
ammoniaca
Pennello a pelo corto e rigido
Bianco di Spagna
Pinzetta
Cotone idrofilo
Guanti di gomma
1 rotolo di carta
1 panno morbido
Filo di refe
1 vaschetta con coperchio

Inizia dunque con la pulizia delle parti in argento delle forchette, dei cucchiai e dei manici dei coltelli. La prima operazione che devi compiere è quella di spolverare accuratamente il singolo pezzo. Poi gli devi passare l’acetone puro distribuendolo con un pennello a pelo corto e rigido, esercitando una leggera pressione e compiendo un movimento rotatorio.

Così facendo, riuscirai a fare entrare meglio il solvente in tutte le pieghe del decoro. Adesso, per rimuovere lo sporco e il grasso dalla superficie delle posate, devi passare l’acetone con un batuffolo di cotone; in questo modo potrai asportare meglio lo sporco. Se quest’ultimo dovesse essere molto resistente, dovrai utilizzare l’ammoniaca, distribuendola con il pennello. Se l’argento è annerito, invece, è possibile seguire questa guida su Casalingaperfetta.com.

A differenza dell’acetone, l’ammoniaca toglie anche le ossidazioni leggere. Dovrai poi ripassare con un batuffolo di cotone idrofilo e infine devi sciacquare la posata con acetone. Successivamente devi trattare la posata con un buon prodotto di pulizia dell’argento, in modo da togliere le ossidazioni e restituire al metallo la sua lucentezza originaria.

Come Coltivare le Piante Acidofile in Inverno

Tutte le piante acidofile in inverno sono in riposo vegetativo, e per questo motivo non hanno bisogno di molte cure colturali, ma hanno bisogno di moderate irrigazioni e protezione da parte delle gelate. Una di queste piante acidofile è la camelia sasanqua.

La camelia sasanqua fiorisce in inverno, i suoi fiori non temono il freddo e rimangono sulla pianta per molto tempo. L’irrigazione di queste piante acidofile, essendo piante sempreverdi, mantengono in maniera ridotta la loto attività fisiologica. Non dimenticatevi di irrigarle, in modo tale da mantenere sempre umido il terreno.

Per quanto riguarda le piante coltivate in vaso, dovete proteggere il loro apparato radicale sistemando sul terreno uno strato di foglie secche, corteccia di pino o di legno dello spessore di circa 10 centimetri e avvolgere i contenitori con la paglia, stuoie o altro materiale naturale. Se invece, si verificano abbassamenti di temperatura, ricoprite i materiali con un foglio di plastica, che andrete a rimuovere quando la temperatura si alza.

In presenza di gelo, dovete chiuderle per bene la chioma con il tessuto, soprattutto se i vasi si trovano in posti dove non arriva il sole. Anche le piante messe a dimora in piena terra, quelle più giovani vanno protette dal gelo. Dovete sistemare sotto la chioma uno strato di circa 20-25 centimetri di foglie secche, corteccia di pino, cippato di legno o paglia.

Questi materiali proteggono dal gelo le radici delle piante, mantengono il giusto grado di umidità al terreno, impediscono la crescita delle erbe infestanti e migliorano la struttura e la fertilità del terreno stesso. Per quanto riguarda gli interventi fitosanitari se le piante sono state colpite durante la stagione vegetativa da attacchi di bolla, bisogna effettuare un trattamento con bitertanolo, alla dose di 6 millimetri per 10 litri d’acqua, oppure con poltiglia bordolese alla dose di 50 millimetri per 10 litri d’acqua.

Per prevenire sulle piante di rododendro il disseccamento dei bottoni floreali, bisogna irrorare la vegetazione con la poltiglia bordolese o anche con ossicloruro di rame-20, in base alle seguenti dosi di cinquanta e quaranta millilitri per dieci litri d’acqua, così facendo si aiuta a migliorare la vegetazione della pianta.